La rivincita degli Inzaghi: Simone stupisce a Roma, Pippo domina a Venezia

Pubblicato il autore: antoniopilato Segui
Mister Inzaghi: Pippo e Simone a confronto. Chi è l'allenatore "vero" fra i due?

Mister Inzaghi: Pippo e Simone a confronto.

Tra le note liete della stagione calcistica 2016/2017 c’è senz’altro la riscossa in panchina dei fratelli Inzaghi. Simone dopo i tormentoni estivi, sta ben figurando alla guida della Lazio (quarto posto in campionato e semifinale di Coppa Italia), a cui ha dato un gioco e soprattutto un’anima.
Filippo invece dopo l’esperienza negativa di due anni fa al Milan, è ripartito dalla Lega Pro con il Venezia ed è al primo posto nella classifica del girone B.
Un rendimento da parte del duo piacentino che in pochi avrebbero azzardato ad inizio stagione. Super Pippo sembrava “essersi bruciato” dopo la parentesi rossonera, mentre “Inzaghino” dopo essere stato congedato dalla società biancoceleste è stato richiamato in seguito al rifiuto del Loco Bielsa.
Così come da giocatori, i due si sono messi a lavoro senza badare a nessun genere di chiacchiere e hanno portato le loro formazioni a livelli importanti.
Entrambi prediligono il gioco offensivo, naturalmente curando anche la fase difensiva. Ma ciò che più li ha contraddistinti è la capacità di saper sfruttare il materiale a disposizione, senza chiedere troppo sul mercato ai rispettivi presidenti.
Adesso li attende un rush finale che potrebbe regalare loro grandissime soddisfazioni. L’ex attaccante di Milan e Juventus vicino a riportare i veneti in Serie B dopo ben dodici anni e con tutta probabilità il prossimo anno si potrà confrontare con un torneo più competitivo, proseguendo il suo percorso di crescita.
Ancor più rosea la situazione del tecnico laziale, che da calciatore è stato spesso offuscato dal fratello maggiore, ma ad oggi è quello che ha fatto più strada da allenatore. L’Europa (con qualche residua possibilità di un piazzamento in Champions League) e la Coppa Italia gli obiettivi da raggiungere e per farlo bisognerà continuare a stupire, perchè ora non è più una sorpresa, è un avversario temuto e stimato da tutti.
Insomma gli Inzaghi non tramontano mai, dal campo alla panchina, sempre con la voglia matta di esultare dopo un goal.

Leggi anche:  Calcio femminile a Tokyo 2020: chi saranno le campionesse olimpiche?
  •   
  •  
  •  
  •