Luciano Moggi, la radiazione è definitiva. Respinto il ricorso al Consiglio di Stato

Pubblicato il autore: Gianmarco Cesare Segui


Sentenza insindacabile da parte della FIGC in merito all’ennesimo ricorso di Luciano Moggi, giudicato inammissibile “per difetto di giurisdizione del giudice statale“. Un verdetto definitivo che, di fatto, comporta la definitiva radiazione, ossia la “preclusione a vita in qualsiasi rango o categoria della Federazione calcio“.
Come riportato dal Corriere della Sera, è stata pubblicata ieri la sentenza dal Consiglio di Stato, a confermare quanto stabilito dalla Quinta Sezione in merito alla decisione della Corte Federale della FIGC dell’11 maggio 2012. La decisione presa è definitiva e non ci saranno più possibilità di appello da parte dell’ex dirigente della Juventus, che oltre aalla Giustizia Sportiva ha provato a rivolgersi a quella ordinaria. Questo mette la parola fine ed estromette per sempre il nome di Luciano Moggi, 79 anni, da qualsiasi incarico all’interno del calcio italiano.

Leggi anche:  Italia, Andrea Belotti: "Mi sento un titolare, l'Italia vuole arrivare in fondo"

Il primo ricorso in Cassazione era stato respinto il 15 ottobre 2016 dal TAR del Lazio per difetto di giurisdizione. Nel 2011 la prima emanazione della Commissione Disciplinare Nazionale, poi confermata dalla Corte Federale, aveva sancito la preclusione per Moggi, Giraudo e Mazzini alla permanenza in ogni rango della FIGC. L’ultima famosa sentenza di appello che ha visto coinvolto l’ex direttore generale risale al 17 dicembre 2013 con la condanna a due anni e quattro mesi di reclusione in merito allo scandalo sportivo di Calciopoli.

  •   
  •  
  •  
  •