Mbappé, il gioiello del Monaco che spaventa il City. Martins continua con le capriole, in Cina

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui


Il paragone è di quelli importanti, Kylian Mbappè viene accostato da tanti Thierry Henry, stessa squadra di partenza, il Monaco, stessa velocità, stesso vezzo di giocare con i calzettoni molto lunghi. E’ ancora presto per dire se Mbappé ripercorrerà la straordinaria carriera di Henry, protagonista in Europa di grandi vittorie con la maglia di Arsenal e Barcellona. Certo è che questo ragazzo nato il 20 dicembre 1998, con il fisico da gazzella e dotato di un destro al fulmicotone di strada ne farà. Partito nel settore giovanile del Bondy, nel 2013 Mbappé arriva al Monaco, dove neanche 17enne esordisce in Ligue 1 contro il Caen. Dopo una prima stagione di apprendistato nel Monaco, è nella stagione in corso che Mbappé si sta facendo scoprire in Francia e in Europa. Sono 12 le reti stagionali messe a segno tra campionato e Champions League, dove guiderà i suoi alla rimonta contro il Manchester City. Ad impressionare del giovane attaccante del Monaco è la straordinaria progressione e la potenza del tiro, ne sa qualcosa il City di Guardiola. Mpabbé gioca prevalentemente sulla fascia sinistra, ottima spalla del rinato Radamel Falcao di questa stagione. L’impressione è che proprio come Henry con l’andare degli anni la gazzella del Monaco possa diventare un grande centravanti. L’uomo della svolta per Henry fu Arsene Wenger, che lo trasformò da ala in centravanti, Jardim al Monaco sta lavorando molto bene sul ragazzo che compirà 19 anni a fine 2017. Le gesta di Mbappè hanno già fatto il giro d’Europa, in Italia c’è l‘Inter che ha già messo gli occhi su di lui da qualche settimana. La bottega del Monaco è sempre molto cara, come dimostrano le cessioni dei vari James Rodriguez e Fabio Coentrao. Per ora Mpabbé è concentrato sul Monaco, vincere la Ligue 1 e cercare di andare avanti in Champions League, poi la gazzella del Principato deciderà dove continuare a correre e segnare.

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Mbappè, futuro all’Inter? L’ex nerazzurro Martins non è ancora stanco di fare capriole

Ai tempi dell’Inter per tutti era Mister Oba-Oba, erano famose le sue capriole, stiamo parlando di Obafemi Martins, attaccante nigeriano, classe 1984. Dopo un anno alla Reggiana Martins arriva neanche 17enne all‘Inter, dove diventa subito un beniamino dei tifosi, soprattutto per l’esultanza con capriole dopo i gol. In quegli anni ad Appiano Gentile ci sono grandi attaccanti come Vieri e Crespo, Adriano e Recoba, ma Martins riesce a regalarsi le sue soddisfazioni. Memorabile una doppietta a Torino contro la Juventus oppure il gol del pareggio nel derby di Champions League con il Milan nella semifinale di ritorno del 2003. In nerazzurro Martins vince una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana, poi nell’estate del 2006 si trasferisce in Inghilterra al Newcastle. Da qui comincia il girovagare di Martins, Wolfsburg, Rubin Kazan, Birmingham, ancora Rubin Kazan, prima di lasciare l’Europa per gli Usa. Sono i Seattle Sounders a mettere sotto contratto mister Oba-Oba, 40 reti in 72 presenze il suo score nella Major League Soccer. Nel febbraio 2016, a 32 anni, arriva la chiamata dalla Cina, dallo Shangai Shenua, ma ormai Martins non è più che quello di qualche anno fa. Le capriole non le fa quasi più, perché a 33 anni sono pericolose per le ginocchia, ma chissà magari mister Oba-Oba vorrà chiudere la sua carriera da dove tutto è partito, dall’Italia, per un’ultima capriola dopo un gol.

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