Milan: dalla Cina all’America, ecco perchè il club può diventare newyorkese. Conosciamo Elliot

Pubblicato il autore: Fabio Sala Segui

Milan Cina America Elliot

Il closing Milan per il passaggio della proprietà in mani cinesi sembra ormai definitivo. Yonghong Li avrebbe raccolto tutti i soldi necessari per riuscire a porre la firma definitiva sul contratto il prossimo 14 Aprile, alla vigilia del derby della Madonnina con la Chino-Inter di Suning. Il signor Li avrebbe definitivamente “chiuso” la Sino Europe Sports a causa delle norme restrittive del governo pechinese sul trasferimento di ingenti capitali da investire nello sport estero e avrebbe scelto come nuova “base” la Rossoneri Lux, una società creata dal broker cinese apposta per l’acquisizione del Milan, con sede a Lussemburgo. Per racimolare il significativo gruzzoletto necessario a chiudere l’operazione (303 milioni), Li avrebbe chiesto un prestito al fondo americano Elliot, con un tasso d’interesse all’11,5%. Tasso elevatissimo che obbliga mister Li a restituire al fondo americano 30 milioni di euro all’anno. La Elliot Management Corporation fondata da Paul Singer e con sede a New York è un’azienda americana che gestisce fondi speculativi che presentano sia un elevato grado di rischio, sia la possibilità di ottenere guadagni notevoli anche in caso di condizioni di mercato avverse (come la situazione del Milan). Ma c’è sempre un ma in queste situazioni. Se Li non avrà la possibilità di restituire i soldi, il fondo si terrà il Milan.

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Closing Milan, da Occidente a Oriente – Ci sono 12 ore di fuso orario tra Pechino e New York. Due continenti completamente diversi. Oriente e Occidente, il bianco e il nero, il caldo e il freddo. Realtà diverse, ma collegate sulla questione Milan. Percorriamo questo viaggio Cina-America.
È da agosto che abbiamo ipotizzato un Milan cinese. Arrivati a meno di 3 settimane da quella che dovrebbe essere la firma definitiva sul closing (14 Aprile) potremmo assistere ad un cambio di scenario particolarmente importante. Il Milan infatti potrebbe diventare americano. Come potrebbe succedere? Molto semplice: se Yonghong Li &Co non riusciranno a restituire il debito contratto per convincere Silvio Berlusconi a cedere il suo amato Milan, il fondo americano Elliot si terrà il club. Il fondo infatti ha sì prestato i 300 milioni di cui necessita Li per chiudere il closing, ma come garanzia ha chiesto (e ottenuto) le azioni della società rossonera. Nel caso in cui Elliot si prendesse la società rossonera, uscirebbe allo scoperto la natura speculativa dell’azione cinese.

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Closing Milan, Bankitalia controlla l’operazione – Intanto la Banca d’Italia ha affermato che sta investigando per controllare la provenienza dei fondi di Yonghong Li con cui il cinese ha pagato le prime due caparre da 100 milioni. Bankitalia controllerà se la provenienza di questi fondi è lecita: in caso affermativo non ci saranno ulteriori controlli e tutto può procedere regolarmente. In caso contrario il lavoro d’ispezione verrebbe mandato ai magistrati che aprirebbero immediatamente un’inchiesta.

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