Milan, è un punto perso che brucia: ma non c’è da disperarsi e vi spiego perchè

Pubblicato il autore: Fabio Sala Segui

Milan

Il Milan esce sconfitto 2-1 dallo Juventus Stadium punito dalle reti di Benatia (la prima in Serie A con la maglia della Juve) e di Dybala al 97′ su un rigore molto contestato dai rossoneri . A nulla è valso il pareggio di Bacca verso la fine del primo tempo. Un grandissimo Donnarumma, autore di parate eccezionali, ha cercato di far portare a casa ai rossoneri un punto che sarebbe valso oro in chiave Europa. Purtroppo però, al di là di tutte le polemiche che ci sono state e che comporta un match del calibro di Juventus-Milan, così non è stato. Ma i milanisti non devono disperarsi, perchè la corsa ad un posto in Europa League non è per nulla compromessa. Non è con la Juventus che si deve fare la corsa. Certo, il punticino avrebbe fatto comodissimo ma, obiettivamente, la Juve ha meritato. Perchè è semplicemente più forte e più rodata. Ora, l’importante per il club di Via Aldo Rossi è vincere contro le squadre “piccole” e non perdere contro le dirette concorrenti. Per questo la corsa all’Europa non è per nulla compromessa, anzi, ora più che mai è apertissima. E vi spiego perchè.

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MILAN IN EUROPA LEAGUE, OBIETTIVO ANCORA POSSIBILE:  Juve-Milan si sono sfidate nella stessa giornata in cui ci saranno altri scontri diretti per l’Europa League. Alle 15 domani c’è Inter-Atalanta. Qualsiasi risultato fa perdere comunque dei punti ad una diretta concorrente (o ad entrambe in caso di pareggio). Il Milan è fermo a 50 punti, l’Inter è a 51 e l’Atalanta a 52. In caso di pareggio le contendenti non andrebbero troppo lontano e il Milan deve ancora affrontarle entrambe. In più lunedì sera c’è Lazio-Torino, un match non scontato sulla carta per i biancocelesti che potrebbe presentare insidie notevoli.
Prima del derby di Milano in programma il 15 Aprile, il Milan dovrà affrontare in ordine Genoa e Palermo in casa, con in mezzo la trasferta a Pescara. Urgono 9 punti secchi. Poi il derby è una partita a sè, come va va. Le altre contendenti invece con hanno un calendario così semplice: l’Atalanta avrà Pescara, Genoa, Sassuolo e poi Roma in trasferta; la Lazio avrà Cagliari e Sassuolo in trasferta poi la sfida interna con il Napoli, mentre l’Inter andrà a Torino poi però prima del derby avrà due sfide facili, con Samp in casa e Crotone in trasferta.
Dopo il derby i rossoneri avranno solo 2 partite veramente difficili: una in casa con la Roma e una in trasferta con l’Atalanta. Le altre contendenti invece dovranno affrontare più sfide difficili. L’Inter avrà la Fiorentina al Franchi, il Napoli a San Siro e la Lazio all’Olimpico. La Lazio avrà il derby, la Fiorentina e l’Inter (senza contare il derby di ritorno di Coppa Italia da giocare che può influire mentalmente e fisicamente), mentre l’Atalanta è più o meno a livello del Milan in quanto calendario: le partite difficili le ha entrambe in casa contro rossoneri e Juventus.

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