Olanda-Italia, gli Orange si presentano alla sfida con le “ossa rotte”

Pubblicato il autore: MATTIA D'OTTAVIO Segui

L’Olanda vice-campione del mondo nel 2010: altri tempi per gli Orange

Olanda-Italia, domani sera di scena ad Amsterdam per un’amichevole di lusso che richiama a grandi sfide del passato. Mentre gli azzurri vengono dalla vittoria con l’Albania e si coccolano i vari Donnarumma, Verratti, Immobile e Belotti, gli olandesi vivono un periodo diametralmente opposto. Dopo la sconfitta contro la Bulgaria sabato per 2-0, gli Orange sono quarti nel girone di qualificazione al mondiale, dietro Francia, Svezia e Bulgaria. Una mancata partecipazione a Russia 2018, per gli olandesi, sarebbe gravissima, considerando che due anni fa non è arrivato il pass neanche per gli Europei in Francia. Quasi inevitabile, pertanto, l’esonero di Danny Blind.  Domani sera in panchina, contro gli azzurri, ci sarà il vice Fred Grim. L’ex giocatore dell’Ajax paga il pessimo avvio in gare ufficiali, sette punti nei primi cinque incontri del girone di qualificazione e una situazione di classifica drammatica. La sconfitta di Sofia è arrivata al termine di una partita giocata malissimo in attacco, con pochissimi tiri in porta, il primo allo scadere del primo tempo; peggio addirittura il rendimento difensivo, con due gol presi nel giro di venti minuti, entrambi a causa di due errori di De Ligt, giovane pupillo di Blind, che ha puntato forte su questo talento ricevendo non poche critiche in Olanda. Tra i giocatori  il primo ad esprimersi è stato Strootman. Il centrocampista della Roma ha criticato la sua cattiva prestazione, ma non si è sottratto dal sottolineare come tutta la squadra non abbia offerto una performance all’altezza anche se, a detta sua, la qualificazione non è compromessa.

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Olanda – Italia, gli orange cercano un nuovo C.T.

In queste ore infatti è cominciata la caccia al sostituto al successore di Blind.  Si sono fatti i nomi degli ex Milan e Inter Seedorf e De Boer, ma in pole position dovrebbe esserci Van Gaal. Per il tecnico ex Bayern e United, e già ct della nazionale per due volte, sarebbe un ritorno gradito quanto inaspettato, dal momento che non ha mai chiarito se questo periodo di lontananza dalla panchina sia solo momentanea o preparatoria ad un addio al calcio. Van Gaal ha sì condotto l’Olanda al terzo posto nel mondiale brasiliano, ma era anche il ct quando la Nazionale reduce dall’amara semifinale di Euro 2000, non si qualificò per il mondiale nippo-coreano del 2002.L’ex allenatore del Manchester United sembra, al momento, il candidato numero uno per risollevare le sorti di una squadra che sembra sulle gambe e priva di idee. Domani per fortuna dei padroni di casa, la sfida contro gli azzurri non metterà punti in palio e magari con un’eventuale vittoria, che non varrà per la classifica, ma è pur sempre di prestigio e dà morale, potrà partire il nuovo corso. Non sappiamo ancora chi sarà la nuova guida tecnica, ma i Tulipani vogliono rialzarsi e provare a puntare a Russia 2018, dove naturalmente speriamo ci sarà un posto anche per gli azzurri di Ventura, attualmente primi nel loro girone ex aequo con la Spagna, al comando per la migliore differenza reti.

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