Perché il Modena fa fatica a segnare?

Pubblicato il autore: Andrea Malavolti Segui

Bella domanda, ci facciamo i complimenti da soli. Anche perché  se i canarini, così ogni tanto, anche per sbaglio, segnassero qualche gol in più non sarebbero probabilmente impantanati nelle zone basse della classifica del girone B di Lega Pro. Se c’è ancora un filo di speranza questo è dovuto alla tenuta tutto sommato buona della difesa, anche se il portierone Nicolò Manfredini non sta attraversando uno dei suoi momenti migliori. Ma torniamo all’attacco iniziando subito dalle riserve o dai “panchinari” che dir si voglia. Ravasi non è evidentemente adatto alla categoria. Loi, ex Reggiana, ha qualità, è un ottimo dribblatore ma il suo limite è proprio questo: di dribbling ne fa troppi e alla fine perde la palla, dovrebbe farne un paio in meno e tirare in porta. E veniamo all’ivoriano Diakite. Il mistero dei misteri, Fisico del ruolo ok, numeri e qualità ci sono ma solo in amichevole, quando in palio ci sono i tre punti non combina nulla almeno fino ad ora e ci auguriamo di sbagliarci al più presto. La coppia titolare è formata dal senegalese Abou Diop e dall’altro ex granata (sponda Reggiana) Raffaele Nolè (nella foto). Nolè è discontinuo: alterna a prestazioni in cui riesce a fare del male e ad essere micidiale, altre partite in cui è completamente avulso dal contesto del match, come se stesse giocando una sua partita tutta interiore. Di Diop si è già detto tutto, è l’unico che possiede il killer instinct ma certo non può risolvere sempre solo lui. E non a caso risulta che mister Eziolino Capuano a gennaio avesse chiesto una terza punta che non è mai arrivata.

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