Claudio Ranieri premiato con la Lupa Capitolina: “E’ un orgoglio essere ricordato dalla propria città”

Pubblicato il autore: Luca Vincenzo Fortunato Segui

Oggi pomeriggio, nell’Aula Giulio Cesare di Roma, c’è stato l’abbraccio caloroso della Capitale per il tecnico Claudio Ranieri. Un incontro simbolico, preannunciato circa un mese fa via Facebook dall’Assessore allo Sport e alle Politiche Giovanili Daniele Frongia, che si è conclusa con la consegna di un riconoscimento quale giusto tributo per il ‘lavoro svolto con il Leicester’. Ricordiamo infatti l’impresa storica del tecnico romano con le Foxes nella scorsa annata, quando vinse a mani basse il titolo di Premier League. Le favole, però, durano ben poco e così a metà stagione è stato esonerato a causa di una stagione nella zona retrocessione.

“Recentemente ho premiato nel Parlamento Inglese il mister, ma mancava Roma – ha dichiarato Daniele Frongia  che ha voluto aggiungere  come  “il suo feeling con la Capitale sia nato a due passi dal Campidoglio”. Oltre alla giunta comunale, era presente anche Riccardo Viola,  che ha voluto sottolineare la fede giallorossa del tecnico, apprezzandone anche la personalità schietta e onesta. Come rappresentanza della FIGC c’era Cosimo Sibilia che ha voluto ampliare a tutta l’Italia calcistica il riconoscimento concesso a Ranieri i cui “valori calcistici radicati sin dal San Saba lo hanno reso un grande uomo ancor prima di un grande allenatore”. Infine la parola alla Sindaca Virginia Raggi che spiega: “è un piacere assegnare la Lupa Capitolina ad un testaccino doc. Tutti i tifosi gli riconoscono universali doti umane di simpatia e di sport, portando in alto l’orgoglio romano“.

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Sotto uno scroscio di applausi  e con grande emozione Claudio Ranieri ha voluto ringraziare tutti per questo inaspettato premio. “Sono molto orgoglioso che la città si sia ricordata di me – ha aggiunto il mister che ha poi ricordato gli esordi ‘sfortunati’ alla Roma ma “sapendo che nel calcio potevo fare qualcosa”. E così ha raccontato il suo viaggio durante il lungo percorso calcistico da ‘giocatore normale’. Infine un consiglio per i tantissimi giovani in aula e forse per tutta l’Italia:“vivere i propri sogni perché saranno la forza di tutta la vita”. 

Al termine un vero e proprio bagno di folla da parte del pubblico in sala che ha voluto abbracciare il mister e immortalare quell’istante con alcuni scatti fotografici. Stesso mezzo utilizzato da Claudio Ranieri con la stampa visto che ha preferito fare una ‘foto di gruppo’, anziché rilasciare qualche dichiarazione al margine. Ma al Sor Claudio tutto è concesso: dopo il trattamento burrascoso nel passato, è più che lecito usare le mani di piombo!

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