Sacchi punge Dybala: “A Palermo non protestavi così”

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui


La Juventus, con l’ennesimo rigore calciato da Paulo Dybala (4 penalty consecutivo realizzato dall’argentino) batte il Porto, e accede ai quarti di finale di Champions League. Senza tanti problemi i bianconeri accedono tra le prime otto squadre d’Europa. Venerdì ci saranno i sorteggi, e in casa dei Campioni d’Italia, si spera di pescare il Leicester, squadra inglese che ieri, ha fatto fuori il Siviglia. Evitare Bayern Monaco, Barcellona e Real Madrid, è l’obiettivo di Allegri e compagnia. Ma anche ieri, la Juventus, con un rigore, netto, ha risolto la partita. Negli studi di Premium, emittente che detiene l’esclusiva televisiva della competizione europea più importante, Arrigo Sacchi, ex allenatore di Milan, Nazionale Italiana ed Atletico Madrid, ha punzecchiato Dybala, talento argentino, sui suoi comportamenti diversi, da quando veste la casacca bianconera. L’opinionista alquanto esperto e navigato, lo bacchetta dicendogli :“E’ un giocatore geniale, mi spiace solo quando va a protestare dall’arbitro, questo non lo faceva quando era a Palermo, perché?” E il talento argentino si rende conto un po’ in difficoltà dinanzi alle telecamere, rispondendo con un “è vero, ha ragione, dovrei evitare di farlo, ma mi viene spontaneamente”. Com’è diverso indossare le maglie di due squadre con obbiettivi diversi. ? Passare dal Palermo, che di solito ambisce a salvezza, o al massimo Europa League; alla Juventus, dove si deve vincere per forza. Cambiano le maglie, cambiano gli obiettivi e cambia anche il modo di comportarsi in campo, non solo con i gol ma anche con comportamenti non proprio regolari.

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