Arbitri in sciopero: campionato messicano sospeso

Pubblicato il autore: Pasquale Quaglia Segui

“La Asociación Mexicana de Árbitros no se hará presente en la jornada10 de LigaMX, luchando por el respeto dentro el terreno de juego” (L’Associazione Messicana Arbitri non sarà presente nella giornata 10 della LigaMX, lottando per il rispetto nel terreno di gioco), è questo il messaggio lanciato dagli arbitri messicani che hanno deciso di scioperare, in protesta di alcune decisioni sportive effettuate dalla Federazione. Quest’ultima non ha potuto far altro che prenderne atto e sospendere il campionato. Il motivo, anzi i motivi, sono due sanzioni disciplinari giudicate troppo lievi dai direttori di gara nei confronti dei calciatori Pablo Aguilar dell’América ed Henrique Triverio del Toluca. I due infatti, nel corso delle proprie partite avevano aggredito gli arbitri, rispettivamente Fernando Hernandez e Miguel Angel Flores. Al primo, per una testata al direttore di gara, sono state inflitte dieci giornate di squalifica, al secondo, per una gomitata, ne sono state assegnate otto. Non sufficienti però per l’associazione degli arbitri che aveva chiesto un anno di sospensione dal calcio giocato per entrambi gli atleti. Una richiesta che la Federcalcio messicana non ha accolto, scatenando così il dissenso della classe arbitrale e lo sciopero avvenuto.

Leggi anche:  Dove vedere Lavello-Taranto, streaming gratis Serie D e diretta TV in chiaro?

In Italia intanto…
Diverso invece il clima dalle parti nostre. O meglio, inverso. Le polemiche incandescenti infatti sono presenti, con gli arbitri italiani sul banco degli imputati per decisioni di gioco discutibili. Di pochi giorni fa la protesta del Milan nella partita contro la Juventus, gara questa che dovrebbe condurre a squalifiche pesanti nei confronti dei rossoneri dopo le proteste accese. Ed è forse proprio in questo la differenza sostanziale, il pugno duro della Lega a discapito degli atteggiamenti scorretti, cosa che a quanto sembra in Messico non avviene con gli arbitri che si sentono poco tutelati dalla Federazione stessa.

Tuttavia non esiste soltanto la Serie A
Se tra i professionisti, Serie A soprattutto, gli arbitri sono difesi e tutelati, lo stesso discorso non può essere fatto per le categorie minori dove gli arbitri, spesso nemmeno coadiuvati dai guardialinee, sono lontani dagli occhi di tutti e isolati devono affrontare, molto spesso direi, aggressioni e violenze verbali, senza tra l’altro nessuna moviola attua a scagionare, se così fosse, discusse decisioni arbitrali che potrebbero anche essere corrette. “Com’è possibile che oggi, sui campi di calcio italiani, si permetta che ogni anno vengano picchiati 650 arbitri? Tutti assieme dobbiamo dire a quei delinquenti che girano attorno ai campi, che il calcio non è roba per loro. Gli arbitri sbaglieranno sempre, ma spero sempre meno con l’aiuto dei mezzi tecnologici”, fu questo lo sfogo del presidente dell’AIA Marcello Nicchi circa un anno fa.

Leggi anche:  Sky, DAZN, Eleven Sports? Dove vedere Copa America 2021 in tv e in streaming, 47^ edizione Brasile

Dunque aggressioni che non sono episodi isolati, arbitri picchiati, offesi, nulla di nuovo nel panorama calcistico, in Messico come in Italia, insomma ogni mondo è paese. C’è da sperare soltanto che ciò che è accaduto in Messico, lì dove il passato ha offerto episodi di ancora maggiore crudezza, possa essere un monito e un esempio. Scioperano gli operai, scioperano gli arbitri, chissà che non cominci a scioperare anche la violenza. Noi ci speriamo.

  •   
  •  
  •  
  •