Serie A, come cambia il nostro calcio dal prossimo triennio

Pubblicato il autore: Alessio Prastano Segui
Serie A, come cambia il nostro calcio dal prossimo triennio

Serie A, come cambia il nostro calcio dal prossimo triennio

E’ l’epoca della rivoluzione, verrebbe da esclamare finalmente. La Serie A cambia, si rimodella, ispirandosi alle leghe regine d’Europa come Premier Ligue e Liga spagnola. E’ arrivato il momento di archiviare il vecchio blocco delle 15:00, dando la possibilità di gustare le partite, di quello quello che una volta era il campionato più bello del mondo, anche nei Paesi asiatici. In questo modo, la nostra Serie A diventa più appetibile ai mercati esteri, attraendo le pay-tv straniere e mettendosi al passo degli altri campionati continentali.
Il cambio di marcia può avvenire durante l’assegnazione dell’asta dei diritti-tv per il triennio 2018-2021, per il quale si prevede una propria rivoluzione epocale. Infatti, nelle iniziali bozze commerciali si ha l’intenzione di spalmare le partite su più giorni, coprendo quindi l’intera settimana, con i big match da giocare, non più nelle fasce serali, ma all’ora di pranzo per attirare le parabole cinesi. Il derby di Milano, in programma il sabato santo alle 12:30, cosi come Roma-Atalanta, che si giocherà o la stessa domenica di Pasqua, o il lunedì di Pasquetta, sono solo dei piccoli antipasti di quello che sarà il format della prossima serie A.
In Spagna ad esempio, squadre come Real Madrid e Barcellona sono abituate a giocare il sabato alle 13 o alle 16:30: in questo modo, i proventi dalla vendita dei diritti tv in Oriente sono più alti rispetto alle classiche gare giocate la domenica pomeriggio.

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Serie A, i possibili orari dei match delle prossime stagioni

Secondo il Corriere della Sera, il campionato spezzatino potrebbe suddividersi in dieci fasce orarie, dal venerdì al lunedì sera, con le partite di cartello spostate il sabato all’ora di pranzo, proprio come accade in Premier. Di seguito, ecco un piccolo modello di quella che dovrebbe essere la prossima calendarizzazione delle partite del nostro campionato:
– Venerdi 20:45
– Sabato 12:30
– Sabato 15:00
– Sabato 18:00
– Domenica 12:30
– Domenica 15:00
– Domenica 18:00
– Domenica 20:45
– Lunedi 20:45

Un’altra importante novità in cascina per il futuro del nostro campionato è quella della pausa, non più durante le festività natalizie, ma posticipata al mese di gennaio, inserendo qualche giorno in più per rilassarsi. E’ questo il modello della Bundesliga e della Premier, che gioca nel cosidetto boxing day, il giorno di Santo Stefano e a capodanno. In realtà, questo piano è stato già adottato in Italia, per la serie B. Il risultato è stato ottimo, visti i numerosi telespettatori davanti alla tv per seguire la propria squadra del cuore. Fino ad oggi invece, gli orfani della Serie A durante le vacanze di Natale hanno dovuto ripiegare sul campionato inglese per respirare l’aria dei match calcistici. Questa rivoluzione quindi potrebbe portare nelle casse della Lega di A ricavi più cospicui, soddisfando soprattutto i milioni di abbonati, che proprio durante il periodo natalizio, avrebbero un grado di piacere più elevato nel gustare una partita di calcio.

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Detto questo, non si è ancora stabilita una data per assegnare i diritti televisivi. Il motivo sta nell’immobilità della Lega calcio, la quale non ha ancora scelto una guida alla presidenza. I venti presidenti della serie A non sono ancora stati in grado eleggere il successore di Maurizio Beretta, al comando della Lega dal 2009, ma dimissionario dal 2011. Nel calcio nostrano urge una rivoluzione totale, a partire dai vertici di un sistema che appare sempre più arretrato rispetto alle altre più importanti leghe europee. Se il cambiamento verrà effettuato concretamente, il nostro calcio potrà respirare aria nuova, tornando ad attirare investitori esteri, consensi e campioni da tutto il mondo.

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