Sgarbi di nuovo all’attacco: “Il Rinascimento un periodo molto positivo innanzitutto perchè non c’era Totti”

Pubblicato il autore: Pasquale Quaglia Segui
Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi ex Sindaco di Salemi

Non le manda di certo a dire Vittorio Sgarbi, nemmeno se il suo bersaglio è un simbolo come il capitano giallorosso Francesco Totti. Continuano le bordate, con toni che s’inaspriscono maggiormente e se il campione romanista evita di rispondere al critico d’arte limitandosi a un indifferente “Non lo conosco“, lo stesso non possiamo dire di Vittorio Sgarbi. Pomo della discordia il nuovo stadio della Roma che dovrebbe (usiamo il condizionale visti i tempi che corrono) sorgere nel quartiere di Tor di Valle. Dopo il botta e risposta tra l’amministrazione capitolina e la società giallorossa il progetto dovrebbe andare in porto, tuttavia con alcune modifiche ai piani iniziali tra cui il taglio di circa il 60% delle cubature e del Business Park e la riduzione dei tre grattacieli previsti. Un accordo questo, raggiunto dopo un lungo iter e dopo un braccio di ferro tra le due parti in cui erano intervenuti prima l’allenatore Luciano Spalletti e in seguito il capitano romanista Francesco Totti con un tweet a cui aveva fatto seguito un invito al Campidoglio, sempre via social, del sindaco di Roma Virginia Raggi.

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Ed è qui che Vittorio Sgarbi è intervenuto a gamba tesa sull’attaccante giallorosso non risparmiando insulti né mostrando nessun timore reverenziale a un simbolo del calcio come Francesco Totti. Per il critico infatti, “Lo stadio è un orrore, uno schifo, una violenza, con la totale devastazione dell’agro romano” e il calciatore è “Un cretino e un depensante“. A questi sono seguiti altri epiteti che non avevano risparmiato nemmeno la proprietà statunitense dell’AS Roma, “Abbiamo vinto. Con Italia Nostra, con l’Italia migliore. Esattamente come avevo detto, si farà soltanto lo stadio e non i tre immondi grattacieli. Roma non ha bisogno di modelli architettonici d’importazione da paesi poveri di storia. Roma ha insegnato al mondo fino a tutto il Novecento. I grattacieli se li tengano loro, che vengono direttamente dalle capanne. Americani barbari. Viva Roma. Totti dovrà rinunciare alla carriera di scavatore” così come riportato in uno stato Facebook dallo stesso Sgarbi.

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Vittorio Sgarbi-Totti, nuova bordata del critico d’arte

Se il punto d’incontro raggiunto sul progetto tra le parti sembrava aver messo tutti d’accordo placando gli animi accesi, ci ha pensato ancora Sgarbi a infiammare l’ambiente romanista con una nuova stoccata, l’ennesima, al proprio simbolo. In un’intervista su RadioSei in cui parlava del suo nuovo movimento politico, il critico, incurante delle reazioni dei tifosi romanisti, ha trovato anche tempo per punzecchiare il capitano: “Il Rinascimento?” questo sembra il nome del suo movimento, “Periodo molto positivo, innanzitutto perché non c’era Totti. Molti identificano Roma con Totti, non con Giulio Cesare o con Augusto. Ma che vogliono i romanisti da me, a me non importa. Anche un bambino deficiente capirebbe che non deve idolatrare Totti” e ha poi continuato parlando nuovamente dello stadio, “I grattacieli che voleva costruire Pallotta sarebbero stati una vergogna per Roma, oltre che una bella e buona speculazione edilizia. Non si può chiedere a Totti un parere urbanistico, è un giocatore. Ma questo i romanisti non lo capiscono“. Insomma la querelle non sembra volgere al termine, con la Roma costretta a rimontare in campionato e nelle coppe e il suo capitano impegnato a dribblare un avversario ostico come Vittorio Sgarbi.

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