Tielemans, l’erede di Seedorf gioca nell’Anderlecht. Cissokho mastica la fascia con l’Olympiacos

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Tielemans, ecco l’erede di Seedorf

Vedendo giocare Youri Tielemans nell’Anderlecht, talvolta con la fascia al braccio e considerando che ha già giocato 170 partite da professionista si fatica a credere che debba compiere ancora 20 anni. Centrocampista completo, Tielemans può giocare in tutti i ruoli della mediana. Belga di origine congolesi, è da molti considerato l’erede di Clarence Seedorf. Tielemans ricorda molto l’ex giocatore di Ajax, Real Madrid, Inter e Milan, sia fisicamente che tecnicamente. Entrato a 5 anni nel settore giovanile dei biancomalva, Tielemans ha fatto tutta la trafila fino ad arrivare in prima squadra. L’esordio in prima squadra arriva a 16 anni, nel luglio del 2013, dopo poco tempo Youri diventa un titolare inamovibile dell’Anderlecht. Il suo nome è già sul taccuino di diverse squadre italiane ed europee. Probabilmente questa sarà la sua ultima stagione con l’Anderlecht, prima di spiccare il volo per realtà ancora più importanti. Regista, mezzala, trequartista, Tielemans nonostante la giovane età è già un signore del centrocampo. In Belgio è considerato un predestinato, tanto da aver esordito anche nella nazionale maggiore. Il giovane centrocampista dell’Anderlecht ha anche una discreta confidenza con il gol. Sono 34 in totale i gol segnati con i belgi, uno ogni cinque partite disputate. Quando giocava nell’Under 14 Tielemans chiudeva le stagioni segnando 30 reti all’anno, nonostante giocasse da regista. In Italia la Juventus segue da molto vicino la crescita del giovane Youri. Magari l’anno prossimo giocherà nel campionato italiano, come Praet, suo compagno all’Anderlecht e oggi alla Sampdoria. Proprio i blucerchiati furono la prima squadra italiana di Seedorf, che da genova spiccò poi il volo verso il Real Madrid e una carriera favolosa. Per ora Tielemans ricorda da lontano il professor Clarence, ma anche lui come il giovane Seedorf è pronto a spiccare il volo per il grande calcio.

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Tielemans con l’Italia nel futuro? Cissokho e la serie A solo sfiorata

Correva l’estate del 2009, il Milan stava assorbendo un triplo pesantissimo addio, Maldini, Kakà e Ancelotti lasciavano i colori rossoneri per vari motivi. Galliani convince Leonardo a sedersi in panchina e durante il calciomercato si tenta si rifondare il Milan. Dal Porto viene acquistato Aly Cissokho, terzino francese di origine senegalese. Il trasferimento sembra cosa fatta, ma alle visite mediche qualcosa va storto, Cissokho ha problemi ai denti. Almeno questa è la versione del club rossonero, mentre Cissokho dirà poi che la trattativa non andò in porto per problemi economici. Saltato l’acquisto da parte del Milan, su Cissokho si fionda il Lione che lo preleva dal Porto. In Francia il terzino resta tre stagioni, prima di approdare in Liga con la maglia del Valencia. In Spagna Cissokho gioca una buona stagione, tanto che il Liverpool lo porta in Premier League. In riva al fiume Mercey le cose non vanno benissimo, tanto che la stagione successiva Cissokho passa all’Aston Villa. Neanche a Birmingham il francese trova il suo habitat naturale, tanto da tornare per un anno in prestito al Porto. Tornato all’Aston Villa Cissokho gioca una buona stagione, ma i Villans retrocedono. All’inizio di questa stagione Cissokho passa in prestito all‘Olympiacos, completando un giro d’Europa piuttosto ampio. Durante tutti i suoi spostamenti nessuna squadra ha riscontrato i famosi problemi ortodontici che gli avevano trovato al Milan. Chissà come sarebbe stata la storia rossonera di Cissokho senza il contrattempo del dentista. Non lo sapremo mai, ma se chiedete ad un tifoso del Milan se si ricordano di Cissokho vi risponderanno:” Chi? quello dei denti?”, anche così si entra nella storia di un club di calcio.

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