Ultim’ora closing Milan, trattativa con i cinesi al capolinea e spuntano imprenditori italiani…

Pubblicato il autore: Fabio Sala Segui

closing Milan
Venerdì 3 Marzo. Oggi sarebbe dovuta essere la fatidica data del closing Milan. I tifosi si era segnati il giorno sul proprio calendario personale da mesi. Ma, come forse ci si poteva aspettare, oggi è arrivata invece l’ufficialità che non sarebbe successo assolutamente nulla, se non una riunione del Cda in cui si sarebbe discusso sul concedere la proroga al gruppo SES, con una rateizzazione dei 320 milioni oppure con una ulteriore caparra sempre da 100 milioni che i cinesi avrebbero dovuto versare Fininvest entro una settimana.
Il fatto che oggi la trattativa non sia conclusa ha implicazioni importanti sul futuro del Milan. Da oggi, infatti, a meno di una nuova proroga, SES non ha più l’esclusiva per trattare l’acquisizione del club con Fininvest che può ascoltare proposte e trattare anche con altre cordate interessate all’acquisto delle quote societarie. Può aprirsi pertanto un nuovo scenario con il gruppo capitanato da Gancikoff e Galatioto, interessato al club rossonero prima dell’arrivo di SES, che potrebbe rifarsi sotto con convinzione riprendendo le trattative interrotte in estate. Ma non è tutto. Berlusconi, infatti, starebbe pensando di tenersi la presidenza.

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CLOSING MILAN, SI VA VERSO LA NON CONCESSIONE DELLA PROROGA – Dopo la riunione del Cda di stamattina, Galliani ha affermato che “la vita societaria va avanti tranquillamente“. In realtà la situazione è tutt’altro che placida. Berlusconi infatti avrebbe pensato di non concedere la proroga ai cinesi, i quali dovranno dimostrare di avere le risorse finanziarie adeguate per comprare il Milan, investire sul club (mercato e società in generale) per più anni e saldare il buco di bilancio (tra due mesi verrà approvato il bilancio rossonero e si prospetta un -75 milioni, i quali saranno probabilmente versati da Fininvest). Al momento SES non avrebbe dimostrato di avere tutte queste risorse finanziare e la trattativa, come riporta anche Sky Sport 24, rischia davvero di terminare con un nulla di fatto. 

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CLOSING MILAN, SPUNTANO IMPRENDITORI ITALIANI – Nel frattempo Tuttosport avrebbe riportato un’esclusiva clamorosa. Infatti si parla di possibili imprenditori italiani (non si sa ne chi ne quanti) che potrebbero mettere sul piatto 200 milioni di euro per una quota di minoranza del club. Ovviamente in questi momenti finanziariamente poco trasparenti e circondati da un alone di mistero, le speculazioni sono molte e sono pubblicate notizie che poi non trovano riscontro. Non stiamo assolutamente affermando che Tuttosport abbia riportato una falsa notizia, al contrario: ora che i cinesi si sono dimostrati inaffidabili è plausibile che altri interessati al club di Via Aldo Rossi 8 si facciano avanti per rilevare alcune quote di un club che comunque, al di là di tutto, mediaticamente e a livello di immagine del brand, continua a esercitare un grande fascino in Italia, in Europa e nel mondo in generale, nonostante alcuni anni di buio e nonostante questi momenti di incertezza che non fanno assolutamente bene all’immagine.

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