Viareggio Cup, Bruges-Juventus: bianconeri eliminati ai rigori, belgi ai quarti

Pubblicato il autore: alessandro marone Segui


Girandola di emozioni al “Bresciani” di Viareggio. La Juventus, campione in carica della Viareggio Cup, sotto lo sguardo di Massimiliano Allegri (presente in tribuna) saluta il torneo: fatali i calci di rigore, che nel 2006 avevano sorriso al mister dei bianconeri Fabio Grosso. Ai quarti vola il Bruges (prossimo avversario del Napoli), sempre più rivelazione della competizione.
Il Bruges colpisce a freddo e passa subito in vantaggio con Fadiga; immediata la reazione dei bianconeri, che costruiscono numerose palle-gol e colpiscono due traverse con Leris e Muratore. Preme la Juve e in avvio di ripresa pareggia grazie ad un’autorete; al 78′ i campioni in carica ribaltano le sorti del match (in maniera rocambolesca) con Vasko. Sembra fatta, ma nel recupero il Bruges acciuffa il 2-2 con De Kuyffer: la qualificazione si decide dal dischetto. Servono 16 rigori per stabilire quale squadra avanza ai quarti: il tiro di Merio si stampa sulla traversa (terzo legno di giornata per i bianconeri), Karkache realizza e fa esplodere la festa belga.

Viareggio Cup 2017, il racconto di  Juventus-Bruges 

Pronti-via, inizio col botto. Passano appena 3′ e il match si sblocca, con i belgi che capitalizzano la prima occasione e vanno in vantaggio. Lynen allarga sulla sinistra in area di rigore per Fadiga, errore di Semprini, la sfera arriva al numero 18 (figlio d’arte), che di interno destro fulmina Loria. La reazione della Juve arriva al 10′, con un’azione strepitosa di Kean. Imbucata di Pereira, Kean si invola sulla destra, entra in area di rigore, fa fuori come birilli due avversari: la conclusione col mancino finisce a lato di un soffio. Sarebbe stato un gol che avrebbe fatto venir giù lo stadio. Spinge sull’acceleratore la Juve e, tre minuti più tardi, va vicinissima al pari. Cross di Oliveira da Silva dalla sinistra, Leris gira di sinistro di prima intenzione, la sfera si stampa sulla traversa, rimbalza sulla linea di porta e torna in campo; sulla respinta Kean prova a ribadire in rete, ma manca di poco il bersaglio. Pallino del gioco nelle mani dei bianconeri, belgi rintanati nella propria metà campo e pronti a sfruttare le ripartenze.

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Juventus ancora pericolosa al 23′: punizione di Caligara dalla sinistra, Leris irrompe in area di rigore e colpisce col piattone, ma non inquadra la porta.  Un minuto dopo Kean, pescato in area di rigore, termina a terra in seguito ad un contrasto con un difensore belga: si gioca. Problemi alla spalla per il gioiellino bianconero, che è comunque in grado di proseguire l’incontro. Attacca a testa bassa la Juve. Al 28′ bella trama offensiva dei ragazzi di Grosso: sponda di Caligara all’indietro per Pereira, destro potente dal limite, Gabriel vola e respinge in tuffo. Ancora problemi per Kean in seguito ad un contrasto con un giocatore del Bruges: il numero 7 è dolorante alla caviglia ed è costretto ad abbandonare il terreno di gioco, dentro Mosti. Al 32′ break dei belgi con Fadiga che conquista punizione sulla sinistra a pochi centimetri dalla linea laterale dell’area di rigore: nulla di fatto. Al 36′ ancora Bruges in avanti con un’azione manovrata; numero di Lynen, pallone per De Kuyffer, che allarga sulla destra, cross al centro, Van Camp di testa non riesce ad indirizzare la sfera verso la porta. Bianconeri pericolosi su due tiri dalla bandierina al 40′, la retroguardia belga si salva. Un minuto dopo grande discesa di Oliveira da Silva sulla corsia mancina, dal fondo pallone al centro, un difensore del Bruges intercetta; sugli sviluppi dell’azione altra chance Juve con il tiro di Kanoute da fuori area, rasoterra potente, Gabriel fa buona guardia. Allo scadere del tempo regolamentare i bianconeri sfiorano ancora l’1-1: Muratore dalla distanza prende la mira e lascia partire un gran destro che si stampa sulla traversa. Nel recupero ci prova anche Mosti con un bel sinistro a giro, pallone non distante dall’incrocio dei pali. Bruges avanti di misura all’intervallo grazie alla rete in avvio di Fadiga; Juve più volte vicina al pari e sfortunata (traverse di Leris e Muratore).

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La ripresa inizia sulla falsa riga della prima frazione di gioco: la Juve fa la partita e preme alla ricerca del gol, che arriva al 51′, in maniera un po’ fortunosa: cross basso di Pereira dalla sinistra, deviazione di Tanghe e la sfera finisce alle spalle di Gabriel. Riprende subito ad attaccare la Juve, che staziona stabilmente nella metà campo avversaria e fa girare il pallone, ma fatica a trovare spazi: belgi compatti. Al 61′ spunto di Kanoute che sfonda sulla destra, entra in area di rigore e viene fermato dall’uscita bassa di Gabriel. Cinque minuti più tardi bianconeri pericolosi con la punizione di Mosti: il numero 10 dalla sinistra prova a calciare direttamente in porta, Gabriel manda in corner con i pugni. Al 67′ i campioni in carica vanno vicini al 2-1. Imbucata per Pereira, che supera l’estremo difensore belga in uscita con un bel tocco morbido: provvidenziale il recupero di Nuyts, che allontana la sfera prima che termini in rete. Tre minuti dopo Juve ancora in avanti con Oliveira da Silva che va via sulla sinistra, pallone tagliato e invitante al centro, Leris in equilibrio precario manda sul fondo; pochi secondi dopo Mosti viene fermato in area di rigore al momento del tiro. Spinge anche con i terzini la Juventus e i belgi sono pronti a sfruttare gli spazi a disposizione in contropiede. Al 75′ occasione per i bianconeri: cross di Semprini dalla destra, colpo di testa di Leris disturbato da un difensore belga, traiettoria centrale, Gabriel blocca senza problemi. Tre minuti dopo la Juve passa in vantaggio: punizione di Bove dal vertice destro dell’area di rigore, Gabriel respinge centralmente con i pugni addosso a Vasko (appena entrato in campo) e la sfera finisce in fondo al sacco. All’81’ brivido per i bianconeri e Bruges vicino al 2-2. Pallone in profondità, incomprensione tra Loria e Coccolo, De Kuyffer ne approfitta e trova la zampata, pallone a lato di poco. All’85’ numero di Pereira che, con un gioco di prestigio, va via a due avversaria sulla sinistra, poi il tiro-cross si spegne sul fondo. Sembra fatta, ma al 91′ il Bruges pareggia: da un possibile contropiede (in occasione di un calcio di punizione era salito in area bianconera anche il portiere belga Gabriel) la Juve prende gol. Imbucata di Openda sulla destra per De Kuyffer, che parte in posizione regolare, avanza, e trafigge Loria con un rasoterra preciso. Si va ai calci di rigore.

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E’ la Juve a dare il via ai calci di rigore: Gabriel intuisce e respinge il primo rigore calciato da Mosti, poi segnano De Kuyffer e Tanghe per i belgi e Bove e Oliveira da Silva per i bianconeri. Loria neutralizza il tiro di Nuyts e ristabilisce la parità, Pereira, Lynen, Leris e Van Camp trasformano: si va ad oltranza. Segnano Muratore e Semprini per la Juve, il Bruges risponde con le realizzazioni di Openda e Peeters. Ancora fatale è la traversa, sulla quale si stampa il rigore calciato da Merio: Karchache non sbaglia e fa volare i suoi ai quarti.

Viareggio Cup 2017, il tabellino di Juve-Bruges 2-2 (9-8 dcr)

BRUGES (4-4-2): Gabriel; Nuyts, Karkache, Tanghe, Verwerft; Peeters, Cornette, Lynen, Fadiga (78′ Openda); De Kuyffer, Van Camp. A disp.: Alfieri, Carcela, Vankerkhoven, Gonen. All.: Sven Vermant.

JUVENTUS (4-3-3): Loria; Semprini, Muratore, Coccolo, Oliveira da Silva; Kanoute (77′ Vasko), Toure (69′ Bove), Caligara (77′ Merio); Pereira da Silva, Kean (31′ Mosti), Leris. A disp.: Marricchi, Barosi, Beruatto, Nicolussi, Galtarossa, Mancini. All.: Fabio Grosso.

GOL: 3′ Fadiga (B), 51′ aut. Tanghe (J), 78′ Vasko (J), 91′ De Kuyffer (B)

NOTE: Ammoniti Toure e Karkache; angoli: 6-6; recupero: 3′ e 3′.

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