Casertana-Foggia, Stroppa avverte: “Non pensiamo a quanto siamo belli. Dobbiamo vincerle tutte”

Pubblicato il autore: Francesco Ippolito Segui

L’allenatore del Foggia Giovanni Stroppa, prima di Casertana-Foggia

Questa mattina alle 12:30, il tecnico del Foggia Giovanni Stroppa ha parlato ai microfoni dei giornalisti, prima del match contro la Casertana.

Mister, ha già in mente delle scelte per domani? “Ho visto qualcuno più affaticato di un altro, ma ci sono più di 24 ore per arrivare alla partita. Domani vediamo chi sarà al 100%”.
Come arriva il Foggia al match contro la Casertana? “La nostra identità è sempre stata immutata, poi studiando le altre squadre possiamo trovare identità diverse. La squadra è in netta crescita, fortunatamente ancora. Andiamo ad affrontare una partita decisiva, che arriva come terza dopo aver affrontato due partite importantissime ed averle portate a casa. Arriva come terza e come tale è quella più importante, perché se è vero che a Catanzaro dovevamo recuperare le energie del viaggio, questa è la terza partita che si accumula alle due precedenti, quindi dobbiamo essere pronti sia a livello fisico che mentale“.
Mister Stroppa poi, relativamente alla settimana piena di impegni, aggiunge: “Tutto è andato nella norma, ma ho potuto lavorare meno a livello atletico e fare la solita settimana canonica. Ma come abbiamo preparato la partita di Catanzaro, abbiamo preparato questa”.
Qual è la situazione in difesa? Ho quattro centrali fortissimi, potrei aggiungere Empereur che si sta allenando bene. Giocheranno i più pronti e quelli che ritengo più pronti al momento. Martinelli sta facendo molto bene”.

Stroppa, in ogni conferenza, ripete sempre che si può sempre migliorare, come mai? La squadra è in crescita in tanti aspetti, sia a livello tattico, che a livello di capacità di tenere il campo, di andare meglio ad attaccare la porta, di andare in verticale piuttosto che giocare palla lateralmente. La perfezione non esiste, però noi stiamo cercando di crescere, perché ci sono molti aspetti per migliorare. La squadra al momento ha un equilibrio non di poco conto, abbiamo la capacità di giocare a campo aperto, di palleggiare, di lavorare sul campo in tante situazioni: giocare tra linee, giocare ad attaccare la porta. Sotto questo aspetto la squadra è matura. Io penso che si possa migliorare, ma allo stesso tempo sono consapevole che il livello dove siamo arrivati è altissimo. Siamo arrivati al miglior stato di forma nel periodo cruciale del campionato”.
Il mercato di gennaio ha dato alla squadra qualche spinta in più? “All’inizio la squadra non l’ho fatta io, ma la guardavo da tifoso. Il lavoro per me era agevolato perché c’erano delle prime scelte. Gli innesti di gennaio hanno dato qualcosa in più, ma non a chi è arrivato, bensì a livello di competitività, per far crescere chi era già qui. Rispetto a prima siamo cresciuti. A livello atletico stiamo bene. Le corse sono ottimizzate per quella che è la gestione tecnica del palleggio“.
Il Foggia ha fatto tanto, ma manca ancora quell’ultimo sforzo senza guardare mai indietro: “Si sta analizzando un percorso sicuramente positivo. Ma come dico sempre non è stato fatto nulla. Mancano cinque partite e chi sta dietro sta vincendo sempre. Non possiamo pensare a quanto siamo belli o a quanto siamo stati belli. Dobbiamo rimanere concentrati fino al 7 maggio. Pensando e cercando di doverle vincere tutte. Il mio pensiero è che bisogna vincerle tutte, perché altrimenti ci svegliamo. Siamo concentrati su quello che stiamo facendo perché domani è una partita difficilissima. Visto che la partita di Catanzaro non è stata determinante, dato che il Lecce ha vinto, non è cambiato niente. Troviamo una squadra che è agguerrita e sarà più difficile di Catanzaro“.
Che impressione ha Stroppa sulla Casertana? “La Casertana è una squadra che ha una buona corsa, che verticalizza molto, che ha giocatori tecnici e che ha anche un buon gioco. Sarà una partita difficile“.
All’andata Foggia-Casertana fu una gara difficile. “Noi non siamo più quelli. Noi abbiamo sofferto la fisicità di Matute e di Rajcic in mezzo al campo. Ma il Foggia adesso è tutt’altra squadra e sarà un altro tipo di partita. Troveremo una squadra agguerrita, ma noi stiamo bene, abbiamo un obiettivo preciso in testa, abbiamo fame e cattiveria“.
E sul premio messo in palio da D’Agostino, presidente della Casertana, ai suoi giocatori in caso di vittoria: “Se fossi stato il presidente della Casertana l’avrei fatto anche io: incontri il primo della classe e cerchi di motivare. Poi hanno degli obiettivi ben precisi, sono nei play-off e credo sia legittimo motivare la squadra. Ma se per la Casertana è la partita della vita, io domani dirò alla squadra che sarà lo stesso per noi“.
Mister Stroppa va avanti e continua a dire che i record non gli importano: “Dei record non me ne frega assolutamente niente. Alla squadra non ho mai parlato dei numeri, dei record. Altrimenti sarei qua dalla seconda, dalla terza di settembre a parlare di record. Però alla squadra dico sempre di migliorare. E alla squadra cosa volete che dica? E’ importante la partita di domani, non è importante guardare a quante partite abbiamo vinto. Poi se avremo la possibilità potremmo sederci a parlarne, ma in questo momento non contano niente, perché conta vincere domani“.
Sulla situazione a centrocampo: “Sicurella sta benissimo ed insieme ad Agnelli, Deli e Gerbo, potrebbe esserci il primo in ballottaggio“.
Ma Stroppa sente addosso un po’ di pressione? La pressione è la stessa del 31 agosto. Noi da fine agosto abbiamo la stessa pressione. Io personalmente ce l’ho dal 14 agosto. Ho detto che avevo una croce, che dovevo vincerle tutte. Purtroppo non ci sono riuscito, ma in questo momento non possiamo pensare al Lecce, dobbiamo pensare a noi stessi. Diventa troppo importante la partita di domani.

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