Coppa Italia, Napoli-Juve: con la terza finale consecutiva Allegri spazza via le critiche

Pubblicato il autore: valerio vitali Segui


Napoli-Juve di Coppa Italia termina con la sconfitta più indolore della stagione per i bianconeri, che accedono alla finale di Roma contro la Lazio. Allegri segna un altro record e allontana le critiche dopo la partita di domenica scorsa. Quello che è emerso ancora una volta dopo la partita di ieri è che ancora una volta ha passato il turno la squadra che più ha giocato meglio nell’arco dei 180′, così come avvenuto nell’altra semifinale tra le due romane. Gli uomini di Allegri si sono dimostrati nettamente più intraprendenti rispetto alla partita di domenica sera, che non era stata altro che la corretta programmazione per quello che poi si è visto sul campo stasera.
Sarebbe potuta finire anche diversamente se non fosse stato per l’errore del portiere di Coppa, Neto, che con quel liscio clamoroso ha ridato nuova linfa vitale ad un Napoli che mai avrebbe pensato di lì in poi di mettere a segno altre quattro reti. E’ stata una partita dura, maschia, arcigna sotto tutti i punti di vista, che ha regalato spettacolo per i disinteressati, ma che ha fatto alzare la pressione ai tifosi chiamati in causa. Napoli-Juve è stato lo specchio della dimensione reale di questi due club, che in questi ultimi anni si sono affrontati per contendersi trofei in Italia in una serie di duelli dai quali è quasi uscita sempre con le ossa rotte la squadra di Sarri, che è in grado sì, di vincere una gara secca, ma che nella doppia sfida ad eliminazione o nel lungo raggio di un campionato di 38 partite ha mostrato i suoi limiti.

Leggi anche:  Probabili formazioni Udinese-Inter: ecco le scelte di Gotti e Conte

Napoli-Juve, Higuain protagonista contro la sua ex squadra – Naturalmente l’uomo copertina della sfida di ieri è Gonzalo Higuain. Nelle sue prime quattro gare da ex contro i partenopei ha segnato quattro gol, tutti pesantissimi. Quello di campionato ha regalato i tre punti in uno scontro diretto, gli altri tre sono valsi da soli la qualificazione della sua Juventus alla finale di Coppa Italia, niente male come primo bottino. L’evidente pressione ed emozione che si è intravista negli occhi dell’argentino domenica scorsa si è dileguata con i fischi, gli stessi che oggi lo hanno nuovamente accompagnato in campo, ma che gli hanno permesso di esprimersi con la giusta cattiveria agonistica, trasmutata in due gol super decisivi ieri sera.

Napoli-Juve, Allegri e le critiche spazzate via – Altro encomiabile appunto della partita di ieri sera deve essere dedicato al “conte Max”. Il soprannome stesso dell’allenatore livornese potrebbe già da solo risultare scomodo a qualche tifoso della Juventus che ancora è usuale paragonarlo all’ex guida tecnica Antonio Conte, tornato nei pensieri e nei cuori di molti “supporters” bianconeri dopo il magro punticino ottenuto quattro giorni fa. Allegri non solo ha scacciato via le critiche, dimostrando di far giocare bene la sua squadra con la giusta intensità ed equilibrio sin dal primo minuto (anche ieri la Juventus è andata in vantaggio per prima) ma ha anche segnato un personalissimo record da quando è alla Juventus: centrare tre finali consecutive di Coppa Italia, cosa che non era mai avvenuta con nessun allenatore alla guida del club torinese. Altro schiaffo morale a tutti quei detrattori che fino a ieri non hanno fatto altro che tessere le lodi all’altro allenatore toscano, Maurizio Sarri, per un “bel gioco” che però, puntualmente, si spegne sul più bello. Non a caso, in conferenza stampa, nel post gara, il tecnico di Livorno ha ribadito ancora una volta a chiare lettere che il calcio è uno sport composto da due fasi, non solamente quella offensiva e a giusta ragione verrebbe da dire.

  •   
  •  
  •  
  •