Fiorentina addio all’Europa con tanti rimpianti

Pubblicato il autore: massimiliano granato Segui

Il 2-2 contro la Sampdoria sancisce la fine delle speranze della Fiorentina di agguantare il treno che la porta in Europa League. Molti notavano come nelle ultime partite la squadra di Sousa non avesse subito alcuna rete: le ultime infatti erano datate 27 febbraio, nel 2-2 interno contro il Torino, che pure sbagliò un rigore con Andrea Belotti. A Genova, la Viola si giocava le ultime possibilità di risalire la china, possibilità già esili visto lo stato di forma di compagini come Atalanta e Lazio. Rispetto a quanto previsto, il mister portoghese iniziava già con un harakiri, lasciando in panchina elementi come Chiesa, Saponara e Kalinic,  scelte cervellotiche pensando al loro rendimento nelle ultime gare. La fiducia, in attacco, veniva invece data a Babacar, memore dell’ultima rete, e a Ilicic, che si è rivelato evanescente, tanto per usare un mero eufemismo.

Leggi anche:  Dove vedere amichevole Inter-Pergolettese, streaming e diretta TV Sky?

E già dopo 6′, la squadra di Giampaolo (uno dei papabili per la panchina viola, ndr) era già in avanti per merito di Bruno Fernandez, a secco da un mese (ultima rete contro il Pescara il 4 marzo). Nell’intervallo Sousa si è per fortuna ravveduto, inserendo Kalinic proprio al posto di Ilicic. Al 60′ arriva la rete del pari, con Gonzalo Rodriguez che finalmente si sbloccava dopo un lungo digiuno (prima rete per lui in campionato). Finita? Niente affatto: tempo 11′ e Alvarez infilava Tatarusanu con un tiro velenoso collocato tra palo e portiere. All’89’ Babacar sigla il 2-2 e a tempo quasi scaduto l’ex Viviano negava al senegalese la gioia della doppietta. Un pari che sa di nulla, se non a sancire l’esclusione dai giochi della Fiorentina, simbolo di una stagione sbagliata, con interpreti sottotono, con una scarsa voglia di riscatto. L’ultima stagione senza Europa fu la prima di Montella, quella 2012-2013 per intenderci: lì era la ricostruzione dopo le due stagioni grige delle gestioni Mihajlovic/Rossi, con finale di Guerini dopo i fattacci di Fiorentina-Novara. Adesso sarà tempo di un’altra ricostruzione, l’ennesima. E’ proprio vero che a Firenze non ci si annoia mai.

  •   
  •  
  •  
  •