Una maledizione senza fine: Giuseppe Rossi fuori in lacrime

Pubblicato il autore: Jacopo Chiodo Segui


Il talento, cristallino, non è mai stato messo in discussione anche se, forse, il miglior Giuseppe Rossi il destino, infame e mai generoso con lui, ce lo ha sempre nascosto, concedendocelo solo a piccole dosi, compresse, in pillole. E’ successo di nuovo, ad un sorriso raramente Pepito ha visto seguirne un altro, è successo ancora: tripletta, la prima in campionato, sei giorni fa contro il Las Palmas, infortunio, tensione e brutti pensieri, oggi nella sconfitta per 0-2 contro l’Eibar.

Non ci piace, ma ci viene naturale pensare a quella serata dove Giuseppe Rossi regala i tre punti alla sua squadra, contento e felice di aver riassaporato sensazioni sbiadite, impolverate, che non viveva da tempo e a quel sorriso fiero, sereno e soddisfatto di Pepito, che tornato a casa, ha posato tra i suoi cimeli il pallone della gara, il pallone della rinascita. Non ci piace pensarlo, perché quel sorriso purtroppo, oggi ha lasciato il posto, ancora una volta, alle lacrime, quelle che lo hanno accompagnato in panchina, dopo 35′ minuti di gioco, Giuseppe Rossi stacca di testa, atterrando, il ginocchio sinistro compie un torsione innaturale, Pepito rivede i mostri del passato e abbandona il campo.
Le quattro operazioni ai legamenti nel passato dell’ex attaccante della Fiorentina, che ne detiene ancora il cartellino, vanno in contrasto con l’augurio e l’auspicio che questa volta, le cose possano andare diversamente, le ore che seguiranno saranno quelle decisive, si attendono analisi e controlli più approfonditi, in attesa della diagnosi definitiva.

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