Il ruggito del leone: Ibrahimovic gela lo United: “Così è un fallimento”. E attacca i compagni di squadra

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui
Ibrahimovic

Ibrahimovic alla prima stagione con la maglia dello United

Le sue dichiarazioni non sono mai banali. E non lo sono state nemmeno questa volta. Zlatan Ibrahimovic è tornato a parlare ieri sera dopo il deludente pareggio del suo Manchester United contro l’Everton, all’ Old Trafford, e lo svedese, come suo solito, non le ha mandate di certo a dire. Nel mirino dell’ex rossonero sono finiti i propri compagni di squadra e più in generale la gestione del club che non sembra corrispondere alle aspettative dell’attaccante svedese.
La stagione del Manchester United non puà di certo considerarsi positiva. Josè Mourinho non ha saputo ancora creare quella giusta sintonia in una squadra ricca di talenti ma troppo spesso mal sincronizzati tra loro. In Premier lo United arranca e la qualificazione alla prossima Champions League ( trofeo che manca nella personale bacheca di Ibrahimovic…) inizia a farsi molto difficile. Lo svedese dopo il match contro l’Everton si è lasciato andare ad uno sfogo molto pesante che solleva anche dubbi sul futuro dello stesso attaccante.

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Ibrahimovic al veleno contro i suoi compagni

 “Io sono un leone, i miei compagni dei micetti. È un fallimento, non mi ricordo neanche l’ultima volta che sono arrivato secondo. Non sono riuscito a far vincere la mia squadra e ho fallito. Sento la pressione. La classifica non mente: siamo dove questa squadra si merita . Ho 35 anni, un sacco di cose devono essere risolte. Non è come quando ne avevo 20 e davanti avevo altri 5-10 anni, probabilmente ho davanti uno,due o tre. Tutto dipende da quello che si vuole e da quello che vuole il club, dalla visione del club. Ho detto fin dal primo giorno che non  sono venuto allo United per perdere tempo ma sono venuto per vincere. Sul mio futuro non c’è nulla da dire adesso. Stiamo parlando e non ci sono novità. Non dipende da come andrà in campionato o in Europa League. Sono venuto per dare una mano, per fare quello di cui sono capace e rendere e le cose migliori alla squadra”.

Il futuro dell’attaccante, autore fino ad ora di 27 gol stagionali, potrebbe anche non essere più in Europa. Infatti si fanno sempre più insistenti le voci del possibile approdo di Ibrahimovic negli Stati Uniti dove i Los Angeles Galaxy sarebbero pronti ad accogliere a braccia aperte il “Re” svedese….

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