Juventus, una qualificazione in semifinale di Champions impreziosita da alcuni dati impressionanti

Pubblicato il autore: Ettore Culicetto Segui

Juventus
Nessuna remuntada questa volta, la partita di ritorno dei quarti di finale di Champions League tra Barcellona e Juventus è finita a reti bianche con i bianconeri che hanno raggiunto la semifinale eliminando una tra le squadre più forti in assoluto, quei catalani che si erano dimostrati in grado di ribaltare un 4 a 0 con un 6 a 1 in occasione degli ottavi di finale con il PSG.

La Juventus è scesa in campo nel doppio confronto con la squadra di Luis Enrique senza alcun complesso di inferiorità, anzi il coraggio di Massimiliano Allegri di schierare, in entrambi i match, quattro attaccanti come Cuadrado, Higuain, Dybala e Mandzukic è stato ripagato a pieno, specialmente quando era lecito immaginarsi un atteggiamento più difensivo nella gara al Camp Nou. Per quanto la seconda partita sia stata fatta prevalentemente dal Barcellona, la squadra capitanata di Iniesta è riuscita a centrare lo specchio della porta solamente una volta nel corso di novanta minuti in cui era lecito aspettarsi segnasse almeno un gol. Ad ogni modo, questo dato relativa alla poca lucidità sotto porta di Messi e compagni non può essere un caso, ma deve essere considerato un merito aggiunto della difesa della Juventus, specialmente se si pensa che in tutta la competizione quest’anno Buffon ha subito gol soltanto due volte in dieci partite. La Juventus dal canto suo ha fatto la partita che doveva fare, ha lasciato giocare gli avversari senza esitare a ripartire ed a costruire azioni pericolose, rischiando per almeno due volte di trovare la via del gol. Molto nervosismo tra le file spagnole, su tutti Busquets, Iniesta e Neymar che non hanno perso nemmeno un’occasione per cercare di fare pressione su un arbitro che non si è lasciato minimamente intimorire o condizionare né dall’ambiente né dalle costanti proteste, atteggiamento assolutamente eccellente specialmente se si considerano le pesanti critiche nei confronti di Kassai per gli avvenimenti della gara di ieri sera tra Real Madrid e Bayern Monaco.

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Altri dati da sottolineare. Solamente due volte nella storia i catalani hanno concluso il doppio confronto nella fase ad eliminazione diretta senza segnare alcun gol. Inoltre Luis Enrique da quando siede sulla panchina del Barcellona aveva sempre vinto nelle partite casalinghe di Champions League sino a ieri sera. L‘ultima squadra in grado di pareggiare al Camp Nou è stato l’Atletico Madrid nel 2014, quando a siglare il gol del momentaneo vantaggio della squadra del Cholo Simeone fu proprio un ex-juventino, Diego.

Ciò che è lecito chiedersi, dopo queste due meravigliose prestazioni, è se la Juventus sia finalmente pronta a riportare a Torino quella Coppa dalle grandi orecchie mancante dal 1996. Quel che invece sembra esser certo è che a questo punto la squadra da evitare nel sorteggio di venerdì sia proprio quella di Allegri, o meglio, forse lo era anche prima, ma non tutti lo sapevano.

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