Kwang-Song Han, primo nordcoreano ad esordire in serie A

Pubblicato il autore: marco.stiletti Segui

All’86’ di Palermo-Cagliari finita poi 3-1 per i sardi, Han Kwang-Song prende il posto di Marco Sau. Si tratta di un momento storico per il campionato di serie A. Il giovane classe 1998 è il primo calciatore nord-coreano ad esordire nel calcio italiano. Non solo, nessun calciatore originario della Corea del Nord aveva mai disputato un minuto nei cinque massimi campionati europei. La società del presidente Giulini ha sottratto il talento asiatico alla concorrenza di importanti club del calcio europeo, quali Manchester City e Ajax. Rastelli aveva già convocato il giocatore dopo la partita casalinga contro la Lazio, senza concedergli l’esordio. Song si è poi messo in mostra con la primavera nel torneo di Viareggio, siglando anche un gol nella partita vinta dal Cagliari contro il Parma. Ieri 2 aprile 2017. L’esordio in serie A. Una tappa storica per il giocatore e per un intero Paese. Vincitore del campionato asiatico under 16 con la rappresentativa di categoria della Corea del Nord, Han ha pareggiato ai campionati del mondo U17, impressionando gli osservatori internazionali.
Seppur ancora acerbo tatticamente, il coreano sta facendo intravedere margini di progresso che gli consentiranno un agevole inserimento nell’organico di una squadra di serie A come il Cagliari. Il classe ’98 è all’ultimo anno di Primavera e il Viareggio tra l’occasione perfetta per testare le qualità del “Sau del Sol Levante“. E Han Chebyong, squadra con la quale, data la giovane età, non ha mai debuttato. Si tratta di uno dei maggiori talenti del calcio mondiale, con una lunga fila di estimatori anche in Premier. Han è arrivato in Sardegna a fine gennaio e si è allenato con la prima squadra rossoblù in attesa che le pratiche per la firma facessero il loro corso.
Benvoluto da Totti, Han Kwang Song ha attirato le attenzioni anche dei più esperti Sau, Borriello, e Ibarbo, che a turno danno consigli al nord coreano. Indicazioni sui movimenti e “trucchetti” del mestiere. Tra inglese e italiano, Han riesce a capire e a farsi capire piuttosto bene. A Totti è venuto naturale un paragone con Marco Sau; baricentro basso, rapidità nei movimenti, fiuto del gol. L’annuncio del tesseramento si è fatto attendere. Due settimane fa la notizia poi dell’ingaggio: è stato tesserato come “giovane di serie” e non come professionista, dato che si tratta di un calciatore extracomunitario la società ha dovuto fornire una documentazione che la Federazione ha valutato con calma. Ma come è arrivato Han Kwang Song a Cagliari? Il giocatore coreano dopo vari provini e osservato molto da tanti club, anche importanti, ma sono sempre stati frenati al momento di concludere proprio perchè non era maggiorenne. In passato ci sono state società come Liverpool e Fiorentina. Kwang Song parla italiano e ha studiato a Perugia, è da circa due anni in Italia. Molto educato, ma allo stesso tempo un lottatore. E’ lo stile nord coreano, regole ferree, persone molto educate e con obiettivi precisi. Il nordcoreano è un attaccante ambidestro dagli ultimi fondamentali: dribbling secco, fiuto del gol e visione del gioco, le sue caratteristiche principali. Attualmente al Cagliari occupa il posto che è stato lasciato vuoto dalla partenza di Victor Ibarbo (tornato a gennaio dopo l’esperienza al Panathinaikos) in Giappone nella rosa del Sagan Tosu, allenati dal tecnico italiano Massimo Ficcadenti.

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