Manchester United Milan 3-2, compie 10 anni la magia di Kakà

Pubblicato il autore: Andrea Biagini

kakà

Ci sono goal che entrano di diritto nella storia del calcio mondiale, e te ne accorgi nel mondo esatto in cui la rete si gonfia. Sono quei goal frutto dell’ingenium umano che appartiene solo a pochi e fortunati calciatori che come compito hanno quello di far meravigliare la gente che paga il biglietto per il solo piacere di vederli all’opera.
Esattamente 10 anni fa all’Old Trafford, il Teatro dei Sogni, si gioca Manchester United-Milan, semifinale di andata di Champions League. Quello che al minuto 37 andò in scena è forse proprio uno di quei goal che si fa fatica a dimenticare, troppo bello e all’apparenza impossibile per essere vero. Per tutti forse, ma non per l’Extraterrestre Kakà, alla sua miglior stagione della carriera. Per l’intera difesa dello United, infatti, quella sera Kakà si trasformerà in un incubo tra accelerazioni, invenzioni e colpi da biliardo. Dopo il primo goal in cui riassume tutte le sue abilità, vale a dire scatto secco e conclusione ad incrociare a fil di palo, il goal del momentaneo sorpasso è un’autentica gioia per gli occhi: sombrero su Heinze, palla che si allunga ed Evra che sembra poter chiudere con una precisa diagonale. A quel punto viene fuori tutto il talento di chi evidentemente non appartiene alla razza umana, o comunque è dotato di un’intelligenza superiore: Ricky capisce di essere in ritardo su quella palla, così decide di metterci la testa per toccarla quel poco che basta da mettere fuori tempo il francese, che non può far altro che entrare in collisione con il compagno di squadra, come nel più classico dei film comici. A tu per tu con Van der Sar, Kakà non può far altro che insaccare il pallone con un piazzato dei suoi, mettendo la firma su un goal che potrebbe stare senza problemi nelle sale del Louvre. Il resto è storia, con il Milan che ribalta il 3-2 finale dell’andata nel match di San Siro, sotto una pioggia incessante che farà da sfondo alla partita perfetta (3-0 il risultato al triplice fischio). Manco a dirlo, la prima rete la segnerà proprio lui, Kakà, che evidentemente aveva ancora conigli da estrarre dal cilindro.

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