Un Milan formato…Arsenal! Rossoneri come Gunners dopo il closing, ecco perchè

Pubblicato il autore: Fabio Sala Segui
Milan formato Arsenal

Milan formato Arsenal

Ogni giorno si aprono nuovi scenari e nuovi orizzonti su come sarà strutturato, a livello di squadra e società, il Milan dopo il closing del 13-14 Aprile. Prima di tutto non si sa bene ancora se il closing si effettuerà il 14 Aprile, come da accordi, o il 13 Aprile, come rimbalzato nelle ultime ore. Poco importa ormai. Grazie all’inserimento nella trattativa del fondo americano Elliot, il closing è cosa fatta. Ed è la prima volta che la data della firma definitiva non viene rimandata ma anticipa. Forse è un segnale premonitore che stavolta ci siamo per davvero.

MILAN COME L’ARSENAL GRAZIE A ELLIOT – Tutto parte dal fatto che, secondo il Financial Times, la squadra del cuore di Paul Singer (fondatore del gruppo Elliot e prestatario dei 300 milioni necessari a Li per chiudere l’affare con il Milan) sia l’Arsenal. “Cosa centra?” direte voi. E questa domanda è più che lecita. La notizia è che l’Arsenal è gestita da una holding controllata da diversi imprenditori (al momento i principali sono Stan Kroenke e Alisher Usmanov). La stessa cosa che potrebbe accadere al Milan se Yonghong Li non avesse i soldi per ripianare il prestito. Infatti, lo riporta il Wall Street Journal stamani mattina, la Elliot Management Corporation avrebbe già trovato alcuni possibili imprenditori (investitori) nel caso in cui il broker cinese non fosse in grado di restituire i soldi del prestito al fondo americano. Insomma, la stessa situazione che si sta verificando al momento in casa Arsenal.

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E LE SOMIGLIANZE NON FINISCONO QUI – L’Arsenal, nonostante come già detto sia gestita da un fondo, fino al 2013 ha avuto un presidente onorario. Si tratta di colui che ha posseduto il club per decenni: i membri della famiglia Hill-Wood. Anche il Milan potrebbe avere un presidente onorario dopo il closing. Ovviamente stiamo parlando di Silvio Berlusconi, patron rossonero dal 20 Febbraio 1986. 31 anni di gloriosa presidenza che potrebbe continuare, quasi come “onore alla carriera”.

MONTELLA COME WENGER? – Dopo tutte queste somiglianza non potevamo non aggiungere anche una specie di supposizione. Se la società Milan si ispirasse all’Arsenal, sempre parlando a livello societario, possiamo provare ad immaginare che, magari, anche l’allenatore attuale del Milan possa fare una carriera simile all’allenatore dei Gunners. Arsène Wenger siede sulla panchina della squadra londinese dal 1996. 11 anni in cui in qualche modo ha scritto la storia vincendo, non tantissimo, ma sapendo far esprimere al meglio la sua squadra. Montella siederà per 11 anni sulla panchina del Milan? Questo non siamo dati saperlo, anche perchè il suo futuro è incerto e molte squadre stanno osservando l’ottimo lavoro svolto dall’aeroplanino quest’anno con il club rossonero privo di grandi fenomeni, per usare un eufemismo. Roma ma anche Juve stanno sondando il terreno per Vincenzo in caso di addio di Spalletti e/o Allegri. Potrebbe esserci un effetto domino: il tecnico giallorosso potrebbe andare proprio alla Juve e il milanista alla Roma, mentre Max all’estero (possibile all’Arsenal), ma potrebbe anche darsi che Spalletti rimanga dov’è (se vince un titolo) e l’aeroplanino sostituisca Allegri. Chi lo sa, molto dipenderà, ovviamente, dal closing di Aprile.

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