Moggi risponde a Caressa: “Lo denuncio!”

Pubblicato il autore: Fabio Sala Segui
Moggi risponde Caressa lo denuncio

Moggi risponde Caressa lo denuncio

In questi giorni è circolato un video di un intevento di Fabio Caressa all’Università Bocconi di Milano in cui il noto telecronista di Sky Sport ed ex direttore di Sky Sport 24 parlava del calcioscommesse 2006. Nei 5 minuti di video ripresi da un partecipante alla conferenza, Caressa si riferiva ad un episodio di un In una partita del 2004, Bologna-Juve, vinta dai bianconeri 1-0 con un gol di Nedved, Caressa ha detto che il centravanti del Bologna, Cipriani, essendo della Gea, azienda con a capo il figlio di Moggi. A quel punto Moggi chiamò un dirigente di Sky Australia “chiedendo la testa mia (di Caressa n.d.r.) e di Bergomi“.

LA RISPOSTA DI MOGGI SU LIBERO – Nel quotidiano Libero, su cui Moggi ha uno spazio dedicato, l’ex dirigente Juve è tornato sulla questione attaccando pesantemente Fabio Caressa. “Mi spiace dover accusare di falsità un professionista che ho sempre stimato: non posso però fare diversamente” scrive Moggi nel suo articolo sul quotidiano. “Adesso il signor Caressa sarà chiamato in tribunale dove avrà difficoltà a provare quanto ha detto alla Bocconi. Sarebbe magari interessante se spiegasse l’accordo che era stato raggiunto nel 2005 tra la società ’09’, lui e la Gea, che ora dipinge come il male del calcio. Evidentemente non l’ha sempre pensata alla stessa maniera.

Leggi anche:  Auriemma: "Cuadrado guarito dal Covid e migliore in campo contro il Napoli? La sua cura potrebbe salvare la popolazione mondiale" (VIDEO)

CALCIOPOLI CONTINUA – Probabilmente dovremmo archiviare il periodo calciopoli e ripartire a costruire il nostro calcio per tornare sul tetto del mondo. Con queste rimembranze però non si dimentica, anzi si getta benzina sul fuoco. A tanti anni di distanza vengono fuori episodi sempre nuovi e sempre rilevanti. Forse è bene chiudere definitamente il discorso. Per non peggiorare la situazione è per non gettare ulteriore odio verso persone o società che hanno pagato per gli sbagli commessi.

  •   
  •  
  •  
  •