Napoli-Juve, Coppa Italia: difendere il risultato dell’andata segnando, questo il diktat in casa bianconera

Pubblicato il autore: valerio vitali Segui


Napoli-Juve, ancora una volta! Tre giorni dopo la gara di campionato si sfideranno sul terreno di gioco del San Paolo nella semifinale di ritorno di Coppa Italia.  Vedere di nuovo un Napoli-Juve a distanza di sole 72 ore non rende davvero troppo l’idea dell’importanza di questa partita. Chi reggerà maggiormente la doppia pressione sarà anche la squadra che uscirà poi qualificata per la finale di Coppa Italia contro la Lazio, in programma il prossimo 27 maggio allo Stadio Olimpico di Roma. La forza psicologica è di certo una qualità che la squadra di Massimiliano Allegri ha sempre dimostrato di avere, sia in campo nazionale che internazionale. Sotto la guida del tecnico toscano, la Juventus non ha mai “toppato” un appuntamento importantissimo, se non in Champions League con il Bayern Monaco e nella sciagurata finale di Berlino di due anni facontro il Barcellona, sebbene in entrambi i casi si sia data (giustamente) più di qualche attenuante alla squadra torinese, che si è scontrata con due compagini alquanto competitive.

Leggi anche:  Amichevole, dove vedere Nizza-Milan: streaming e diretta tv in chiaro?

Quella di stasera, per i bianconeri, è si una gara importantissima, ma resta sempre una delle tante partite clou della stagione bianconera, alla pari della trasferta di campionato contro la Roma e anche di minore spessore se paragonata al doppio confronto europeo coi blaugrana di Luis Enrique. Per il Napoli invece si tratta della gara dell’anno, che può salvare la stagione. Fuori dalla lotta Scudetto e fuori dalla Champions, agli uomini di Maurizio Sarri non rimane che la Coppa Italia, trofeo decisamente minore rispetto ai due sopracitati. Questo aspetto, esaminandolo con attenzione può essere visto come un’arma a doppio taglio: da una parte l’euforia di una piazza intera che cerca la rimonta, l’assalto, l’entusiasmo di un popolo intero, dall’altra il timore di poter fallire e gettare tutto alle ortiche già due mesi prima del finale di stagione, cosa che abbatterebbe la piazza partenopea e non poco (considerando inoltre la gravità dell’eliminazione per mano degli acerrimi rivali della Juve). Meno pressione dunque per i bianconeri, che seppur privi di gioco e di iniziativa domenica scorsa, hanno strappato comunque un pari contro un Napoli definito troppo frettolosamente stellare, ma che alla fine della giostra ha raccolto un solo punticino, proprio come i loro avversari.

Leggi anche:  Europei Spinazzola: "La medaglia la porterò sempre con me, butterò le stampelle"

La Juve deve cambiare registro di gioco – Molti tifosi della “Vecchia Signora” si sono divisi pro e contro Allegri dopo il pareggio striminzito ottenuto tre giorni fa. La critica ha massacrato il tecnico per la pochezza di gioco e, soprattutto sui social, si è espresso un notevole disappunto per la mancanza di trame offensive da parte della Juventus, rea di aver “parcheggiato il bus” davanti la porta di Buffon.
Questa sera servirà fare almeno un gol per stroncare sul nascere qualsiasi ipotesi di “remuntada” da parte del Napoli, anche in virtù del gol subito all’andata per mano di Callejon.
Il tecnico bianconero ha l’obbligo quindi di variare, anche se non di molto, il canovaccio della partita, imprimendo maggiore spinta offensiva ai suoi uomini, che in questi tre anni hanno sempre dato dimostrazione di sapersi adattare meglio di chiunque altro alla diversità delle partite, anche a distanza di pochi giorni l’una dall’altra.
Il vero segreto della Juventus è proprio questo, essere “umile” come una provinciale quando occorre, avere la forza di chi sa che può affondare l’avversario da un momento all’altro, che sa essere camaleontica, spietata, cinica, che sa divertire e divertirsi quando serve davvero senza sprecare troppe energie inutili, quando bisogna vincere dei trofei perché si sa che la targa del “bel gioco”, se non è sinonimo di vittoria, non fa felice nessun tifoso, specialmente quello bianconero.

  •   
  •  
  •  
  •