Napoli-Juventus: questa partita è l’essenza del “calcio”

Pubblicato il autore: Fabio Sala Segui
Napoli-Juventus

Napoli-Juventus

Oggi è il giorno del grande big match Napoli-Juventus. La prima contro la terza, separate da 10 punti. Con 9 partite ancora da giocare (questa compresa) 10 punti potrebbero sembrare anche pochi da recuperare. Se la squadra su cui fare la corsa non si chiamasse Juventus e non fosse una tritatutto. Ma ciò che conta per il Napoli è vincere davanti al proprio pubblico per fare esplodere di gioia il San Paolo e, soprattutto, affrontare mentalmente bene anche la semifinale di ritorno di Coppa Italia (c’è da recuperare un 3-1 di svantaggio) sempre contro i bianconeri.
Il Napoli vuole vincere per riaccendere un barlume di speranza in quella che potrebbe essere una lotta scudetto che si decide nelle giornate finali. Ma i partenopei vogliono vincere soprattutto per conquistare il secondo posto che significherebbe accesso alla Champions League senza passare dai preliminari.
Comunque vada questa partita però, c’è da affermare una cosa: Napoli-Juventus, stasera, racchiude tutta l’essenza del calcio. Tutto ciò che serve al calcio per essere affascinante, interessante e appassionante. In una parola, stasera al San Paolo c’è il calcio nella vera essenza della sua parola. Perché? Ovvio, per tre semplicissimi motivi.

C’È IL BEL GIOCO – Al di là di come il Napoli terminerà questo campionato, se con un trofeo o con un secondo posto, bisogna constatare che gli Azzurri giocano il calcio più bello e spettacolare di Serie A. Poche storie, sono la squadra più attraente da vedere palla a terra. Fraseggi, triangolazioni rapide, imbucate, cross ben messi, calci piazzati battuti alla perfezione. Merito sicuramente dell’allenatore Sarri che, non ha caso, ha vinto giustamente la panchina d’oro, nonostante non si sia portato a casa lo scudetto dopo che l’anno scorso era diventato campione d’inverno al suo primo anno con il Napoli. Dunque onore al merito e onore al mister che è riuscito a trasmettere le sue idee di gioco (tatticamente orgasmiche) ai suoi ragazzi.

C’È CINISMO, CAPARBIETÀ E FAME DI VITTORIA – In una parola Juventus. Piaccia o no, la Juve è la squadra più forte in Italia perché, ai grandi campioni e ai giovani promettenti, è riuscita ad inculcare queste caratteristiche. Cinismo, caparbietà e fame di vincere. Nonostante 5 scudetti di fila, 2 Coppa Italia (di fila) e 3 Supercoppa Italiana i giocatori hanno ancora tanta voglia di vincere e di dominare. Non continui a sollevare trofei così spesso se non fai entrare nella testa dei tuoi giocatori questa mentalità. Manca un trofeo Europeo, ma mai come quest’anno e negli anni a venire la Juve può portare a casa quella dannata coppa dalle grandi orecchie che manca dal 1996.

C’È UN TIFO DA FAR SPAVENTO – Il San Paolo è uno degli stadi più calorosi al mondo (forse solo leggermente dietro alla Bombonera e al Monunental di rispettivamente Boca Junior e River Plate). Sicuramente è lo stadio più caloroso d’Italia, su questo non ci piove. Poteva competere con San Siro quando Milan e Inter erano ai tempi d’oro e portavano 80mila persone a vedere una partita di pallone. Ma oggi come oggi la Bombonera della Campania (perdonateci il neologismo) è lo stadio che più fa sentire l’appoggio ai suoi calciatori e li spinge verso imprese che possono scrivere la storia del club. Sicuramente sarà una bolgia anche stasera. Non tanto per fischiare Higuain (perché sicuramente verrà fischiato), quanto per spingere i propri ragazzi a riaprire una lotta che pareva chiusa. Lo stadio del Napoli influisce sempre, ma mai come stasera può avere un ruolo chiave. Tutti gli stadi dovrebbero prendere esempio dal calore dei tifosi del San Paolo. Essenza del calcio.

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