Palombi, il gioiello scuola Lazio che vuole salvare la Ternana. Zahavi è diventato imperatore in Cina

Pubblicato il autore: Antonio Guarini
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Palombi, il gioiello scuola Lazio che vuole salvare la Ternana

Ha appena compiuto 21 anni e sta cercando di salvare la Ternana con i suoi gol, è Simone Palombi da Tivoli uno dei giovani più interessanti di questa stagione di serie B. Sono già 8 le reti messe a segno in questa stagione per il giovane bomber di proprietà della Lazio. Palombi ha svolto tutta la trafila nelle giovanili biancocelesti, questa è la sua prima stagione nel calcio vero. Veloce e potente a Formello hanno accostato Palombi a Claudio Lopez, l’argentino ex di Valencia e Lazio. Da suo arrivo a Terni Liverani lo ha subito schierato titolare in coppia con Avenatti, venendo ben ripagato da Palombi. Molto probabilmente il classe ’96 tornerà a fine stagione alla Lazio per rimanerci. I biancocelesti il prossimo anno giocheranno le coppe europee e Simone Inzaghi avrà bisogno di un vice Immobile in attacco. E’ stato lo stesso Inzaghi a farlo crescere e diventare un fromboliere nella primavera della Lazio per poi convincerlo ad andarsi a fare le ossa in serie B così da tornare pronto per il salto di qualità. Nonostante la tribolata stagione della Ternana, con quattro allenatori, Palombi ha fatto già vedere le sue grandi qualità di bomber. A quattro giornate dalla fine del torneo di serie B gli umbri sono al terzultimo posto. Una posizione che vorrebbe dire retrocessione in Lega Pro. Palombi cercherà con i suoi gol di salvare i rossoverdi. Palombi è un attaccante veloce e potente, ma bravo anche tecnicamente. Un centravanti completo, già pronto per il grande salto in serie A. Inzaghi conosce molto bene il valore del ragazzo di Tivoli, che l’anno prossimo certamente tornerà a Formello, per rimanerci. Il paragone con Claudio Lopez ci sta, anche se alla Lazio sperano che Palombi faccia ancora meglio dell’argentino, che in biancoceleste non raggiunse i livelli fatti vedere nel Valencia di Cuper. Una disperata salvezza con la Ternana, il ritorno alla Lazio e poi si vedrà, il futuro del giovane Palombi è già qui.

Palombi pronto per la serie A, Zahavi è diventato imperatore in Cina

Eran Zahavi arrivò in Italia, al Palermo, nell’estate del 2011, presentato da Zamparini come il Maradona d’Israele. Definizione un tantino esagerata per un giocatore che ha delle buone capacità tecniche, ma lontane anni luce dal Pibe de Oro. Dotato di passaporto francese, l’israeliano fu tesserato da comunitario per il Palermo. Zahavi arrivava dall’Hapoel Tel Aviv, seconda punta tecnica e veloce, l’israeliano faticò molto a imporsi in rosanero. Due stagioni soltanto in serie A, 23 presenze e 2 reti. Alla fine della stagione 2012/2013 il Maradona d’Israele fa ritorno in patria, al Maccabi Tel Aviv. Nell’estate del 2016 arriva la chiamata dalla Cina. Zahavi viene acquistato dal Guangzhou R&F. Zahavi è voluto da uno che di numeri 10 se ne intende eccome, Dragan Stojkovic. Il serbo, capitano della Stella Rossa di Belgrado vincitore della Coppa dei Campioni nel 1991, fa di Zahavi l’uomo simbolo della sua squadra. In questa stagione l’avvio di Zahavi è stato folgorante, sei gol nelle prime sei giornate del campionato cinese. Il Guangzhou R&F è in testa, non sarà come essere primo in serie A, ma vincere è bello a tutte le latitudini. Non sarà come Maradona, ma oggi se andate in Cina e chiedete di Eran Zahavi vi diranno che forse è anche più forte del Pibe de Oro.

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