Tavecchio rivoluziona il calendario della Serie A

Pubblicato il autore: Massimo Maglietta

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Tavecchio rivoluziona il calendario della Serie A. Una rivoluzione che però partirà dalla stagione 2018/2019.  Il presidente della Federcalcio è pronto ad adeguare la nostra Serie A ai maggiori campionati europei.  Purtroppo il ct della nazionale Ventura, non è riuscito a far passare la sua proposta di far iniziare il campionato il 13 agosto.  Secondo la proposta di Tavecchio, il campionato dovrebbe diventare ancora più spezzatino, con tre partire in orari diversi il sabato, la domenica dovrebbero  esserci una partita alle 12:30, tre alle 15, una alle 18 e una alle 20:45. Il turno poi si andrebbe a chiudere il lunedì sera alle 20:45.

Un calendario che troverebbe il gradimento soprattutto delle pay tv che trasmettono le partite. Tavecchio, per rendere il campionato più avvincente e spettacolare, vorrebbe introdurre anche delle gare di playoff e playout al termine della stagione. Sarebbe una vera e propria rivoluzione in Serie A. Bisogna vedere cosa ne pensano i presidenti delle 20 squadre del maggiore campionato di calcio italiano. Non sarà facile metterli d’accordo.  Il presidente federale, in un’intervista ha dichiarato:”Tutto è in funzione dei diritti tv e dei fusi orari. Bisogna cercare di compendiare le due cose con un risultato accettabile”.

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Tavecchio da inizio alla rivoluzione per adeguarsi al modello spagnolo

Tavecchio ha ribadito che il suo modello di ispirazione è la Liga Spagnola. Comunque la più grande rivoluzione della Serie A, sarebbe riportare il campionato a 18 squadre.  Quella si che sarebbe una grande vittoria da parte di Tavecchio. Lo scoglio restano i presidenti delle squadre di serie A. L’ultima volta che il maggiore campionato di calcio italiano si giocò a 18 squadre era la stagione 2003/2004. In quell’occasione fu il Milan a vincere lo scudetto, seconda arrivò la Roma di Fabio Capello. Juventus e Inter arrivarono terze e quarte partecipando ai preliminari di Champions League. Nella vecchia Coppa Uefa ci andarono Parma, Lazio e Udinese, finite rispettivamente quinta, sesta e settima. Quello 2004/2005 fu il primo campionato di Serie A a 20 squadre.

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Una innovazione che farà contenti non solo il mondo del calcio italiano, ma anche i presidenti delle 20 squadre di Serie A, è l’introduzione della VAR, cioè la moviola in campo.  In Serie A verrà adottata già dalla stagione 2017/2018. Una notizia che farà felice anche il giornalista Aldo Biscardi che ne invocava l’utilizzo già 30 anni fa nel suo programma Il  Processo di Biscardi. Uno strumento che farà molto comodo anche agli arbitri. Non so se avverrà come nel basket italiano o nella NBA, dove gli arbitri si recano al tavolo dei giudici e tramite un piccolo televisore visionano l’azione dubbia, decretando se convalidare un canestro, dare un fallo, fischiare un’infrazione di passi o assegnare una rimessa. Questa VAR in Serie A, potrebbe essere utile per decretare un calcio di rigore, un’espulsione o convalidare un goal, anche se per quello esiste già la goal line technology, secondo la quale l’arbitro viene avvisato tramite orologio se la palla è entrata o no.

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Ben vengano queste nuove invenzioni da parte della FIFA per migliorare il mondo del calcio e aiutare la classe arbitrale. La Var e la goal line technology erano state introdotte nel calcio già da qualche anno. Non so perchè in Serie A queste innovazioni non siano state utilizzate subito.

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