Wayne Shaw il pentito: “Mi sono rovinato la vita, ho perso tutto”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini
wayne shaw

Wayne Shaw, l’ex Sutton chiede aiuto

La sua popolarità è durata lo spazio di qualche ora, oggi Wayne Shaw è senza lavoro e senza gloria. Il portiere di riserva del Sutton aveva mangiato una torta salata durante il match di FA Cup con l’Arsenal. Evento che era quotato 8 a 1 dai bookmakers inglesi e sul quale c’era stato un flusso anomalo di giocate. Shaw si discolpa giurando di non aver scommesso sul curioso evento:”Col senno di poi non lo avrei mai fatto – ha dichiarato Shaw in un lunga intervista a ‘Sportsmail’ – ma non sapevo nulla di queste scommesse. Non ho ricevuto un centesimo e non ho detto a nessuno di puntare soldi”. Shaw è stato licenziato immediatamente dal Sutton, dove ricopriva anche il ruolo di preparatore dei portieri. “Ho una famiglia di mantenere, un mutuo da pagare e ho perso tutto da un momento all’altro. E’ difficle da accettare, ho solo mangiato una torta a bordo campo, non ho ucciso nessuno. Solo a parlare di quell’episodio mi sento male fisicamente. Mi sono rovinato la vita, non sono una persona cattiva e soprattutto non ho nulla da nascondere”. Un caso davvero incredibile quello di Shaw, che durante Sutton-Arsenal era diventato una star del web. Popolarità effimera, visto che poi il suo nome resterà legato a un caso poco chiaro di scommesse più o meno lecite. Dopo il fattaccio resta un uomo di 45 anni, senza lavoro e con una famiglia da mantenere. Difficilmente il mondo del calcio riaprirà le sue porte a Shaw, che non ha ucciso nessuno ha solo mangiato una torta salata.

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Caso Wayne Shaw, giusto che il calcio gli chiuda le porte?

Il caso di Wayne Shaw riapre un dibattito vecchio come il gioco del calcio, perdonare o no? Premettendo che l’ex portiere del Sutton abbia agito in buona fede ci si chiede se possa essere un esempio per i giovani. Il calcio inglese è stato foriero di esempi di grandi giocatori che fuori dal campo trasgredivano le regole. Soprattutto negli anni ’80, con i vari Merson, Adams e Gascoigne tanto per citarne qualcuno con problemi legati principalmente all’alcool. Giocatori che però sono arrivati alla fine della carriera senza essere licenziati o sospesi. Così come in Italia sono tanti i giocatori che sospesi per casi di doping e scommesse illecite sono poi tornati a giocare ai massimi livelli. Wayne Shaw ha mangiato una torta salata a bordo campo, niente di più. Forse anche la severa Inghilterra può concedere una seconda possibilità a Shaw. Un uomo che magari avrà fatto pure un errore, ma che non ha fatto nulla di più grave di tanti, tantissimi altri peccatori.

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