Crisi Inter, l’ex Leonardo critica le scelte societarie: “Chi comanda all’Inter?”

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui
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Crisi Inter, ecco i colpevoli secondo Leonardo

La crisi Inter , nonostante lo scossone voluto dare dalla società con l’esonero di Stefano Pioli, ormai appare inarrestabile. Anche ieri la squadra nerazzurra è incappata  nell’ennesima brutta figura di questa “maledetta” stagione. Il k.o. contro il Sassuolo ha messo fine alle speranze residue dei nerazzurri di conquistare l’accesso ai preliminari della prossima edizione dell’Europa League, con il sesto posto lontano adesso 4 punti, ed ha sancito il definitivo distacco tra tifosi e squadra. La protesta dei supporters nerazzurri ieri ha toccato la sua più alta espressione quando la Curva Nord si è svuotata con i tifosi che hanno abbandonato lo stadio. Il segno, questo, di una profonda spaccatura difficile da risanare.
A provare ad individuare le responsabilità di una stagione così deludente è stato l’ex dirigente ed allenatore dell’Inter Leonardo che ai microfoni di Sky Sport ha espresso dubbi circa la gestione societaria del club. Nel mirino dell’ex nerazzurro, in particolare, è finito il vuoto di potere che sembra esserci all’interno della società interista.

Crisi Inter, le parole di Leonardo.

“Oggi ci sono 5-6 persone e la gente non capisce chi è che comanda. Anche l’allenatore non capisce con chi parlare. I dirigenti attuali all’Inter non sanno cosa fare, c’è un vuoto di potere: occorre una procedura interna per capire cosa succede nella quotidianità ed eviti che si trascinino i problemi, anche poche persone senza fiducia sono un problema. Walter Sabatini è stato messo a capo di tutta la struttura sportiva Suning, ma la fabbrica è alla Pinetina”

Secondo Leonardo, quindi, anche la scelta di Suning di affidare a Walter Sabatini la gestione dell’area tecnica di tutti i club guidati dal gruppo cinese potrebbe rivelarsi poco proficua a causa di questa distanza tra il centro e la periferia che sembra separare la squadra nerazzurra dal resto della società nerazzurra. Senza contare anche il fatto della possibile sovrapposizione di ruoli tra Sabatini e l’attuale direttore sportivo dell’Inter Piero Ausilio che potrebbe creare ulteriori crepe nella struttura voluta da Suning.

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