Gasperini, mister da 100 milioni di plusvalenza

Pubblicato il autore: Luca Bonaccorso


In qualsiasi modo andrà a finire, quella dell’Atalanta rimarrà per sempre negli annali come una delle stagioni più belle della storia della Dea.
Grande gruppo, bel gioco, risultati importanti: merito di Percassi e di tutta la dirigenza nerazzurra, oltre che di mister Gianpiero Gasperini, autentico fuoriclasse dei nerazzurri.
Tuttavia Gasperini non è stato fondamentale soltanto in campo, ma anche fuori: l’esplosione di numerosi talenti è senz’altro merito suo e i due calcoli che abbiamo fatto mettono ancor più in risalto la lungimiranza societaria e la bravura del tecnico.
Pensate che da inizio anno ad ora, l’Atalanta ha realizzato una plusvalenza di valore di mercato di oltre 100 milioni: senza trascurare il fatto che questo dato potrebbe aumentare ancora di più in caso di qualificazione in Europa League.
I casi più eclatanti riguardano Gagliardini, Conti e Caldara: il primo è già stato ceduto all’Inter per una cifra complessiva di 20 milioni (2 di prestito più il rimanente successivamente), ma viene dalla Primavera atalantina (anche se ha fatto qualche prestito in Serie B) e ad Agosto aveva un valore di mercato di 900 mila euro.
Allo stesso modo del centrocampista centrale, anche gli altri due provengono dal vivaio: Caldara è stato già ceduto alla Juve per 15 milioni (ad inizio anno ne valeva 1) e su Conti c’è mezza Europa che partecipa all’asta per lui partendo da un valore base di 15 milioni.
Totale: 50 milioni (sempre se sul terzino le cifre non variano di molto) provenienti dalla Primavera.

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Conti Inter
E’ stato pagato 4 milioni invece Franck Kessie: per lui però, dopo una sola stagione, l’avventura in nerazzurro sta per finire. Potere del calciomercato e scontro tra Roma e Milan per accaparrarsi le prestazioni dell’ivoriano: si parte da 20 milioni e in questo caso la plusvalenza sarebbe di ben 16 milioni.
Potrebbero essere 10 invece i milioni guadagnati dall’ipotetica cessione del Papu Gomez: lui è stato comprato dalla Dea in Ucraina dal Metalist, per appena 5 milioni, prezzo abbastanza contenuto per uno che in Italia era visto come un grande talento già ai tempi del Catania. Adesso per acquistarlo ne servono minimo 15 di milioni e le romane ci fanno più d’un pensierino nonostante si parli di un ragazzo che l’anno prossimo farà 30 anni.

Ma i giocatori rivitalizzati dal Gasp non finiscono qui: Berisha quando è stato preso in prestito valeva 3.5 mln mentre adesso per riscattarlo ne servono il doppio (ndr. situazione identica anche per Toloi), Kurtic è stato acquistato 3.5 milioni e adesso ne vale 3 in più, Freuler  arrivato a Bergamo dal Lucerna per 1.5 milioni oggi ne vale  più o meno 7.5, e infine Petagna, acquistato dal Milan per 1 milione, oggi ha un valore di mercato di 7-8 milioni.
Singolare poi il caso Spinazzola: prestato dalla Juventus, ad inizio anno non arrivava manco a 1 milione di prezzo. Oggi, grazie all’Atalanta, i bianconeri si ritrovano in casa un giocatore da Nazionale già pronto e con una valutazione che si aggira intorno ai 9 milioni.
Intanto Gollini, Cristante, Grassi, Melegoni e Bastoni si riscaldano: saranno loro i nuovi crack di Gasp, il mago delle plusvalenze?

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*cifre relative ai valori di mercato di inizio mercato tratte da Transfermarkt

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