L’Abc del campionato: da Allegri a Zamparini passando per il Keita interrotto

Pubblicato il autore: Sergio Campofiorito Segui

 

Annunciato il prossimo allenatore del Palermo

AGGHIACCIANDE. Il mister juventino Massimiliano Allegri, per il terzo anno consecutivo, si aggiudica l’accoppiata Scudetto (e sono trentatrè, trentuno secondo la Questura) – Coppa Italia e sabato, contro il Real Madrid, rischia di completare il Triplete. Un’ipotesi “agghiacciande” per Antonio Conte, re di Scudetti e vassallo di Coppe, che già al pensiero si mangia i capelli.
BACIAMI PICCINO. Si rincorrono sempre più furenti le voci al riguardo la presunta eterosessualità di Ronaldo. Lui si difende nel modo più naturale e, dopo aver avuto un figlio nel 2010 da una donna rimasta anonima dietro compenso (non Nichi Vendola, Ronaldo), la sua attuale compagna annuncia di essere gravida di due gemelli. Si chiameranno Lionel e Maurito, in onore del padre.
CINESI. Ormai sono ovunque: dopo essere sfuggiti dagli antiquari hanno invaso centri commerciali, centri massaggio e centro città, ora persino gli stadi a cominciare da San Silo. Milan e Inter, per onorarli, nel derby di andata si sono copiati le magliette e hanno eretto una muraglia che li separa dalla decenza. Per i tifosi, tutti bocconi amari o inghiottini primavera.     
DE LAURENTIIS.
 Ha passato la stagione dando un colpo a Sarri e uno a Higuain, lui che due colpetti li meriterebbe. Se il Napoli non vince è “per una questione di fatturati“, forse. O forse per De Laurentiis. Come nobilmente tracciato dai suoi film, un paio di parole in meno e qualche flatulenza in più gioverebbe all’ambiente. Ed è tutto dire.   
ESPULSO PALETTA.
FAHRENEIT 451.
 Nel romanzo distopico di Ray Bradbury, il regime bruciava i libri poiché il sapere era proibito e la conoscenza pericolosa. Oggi non c’è più bisogno del fuoco, basta una manovra del governo o l’autobiografia di Icardi.
GALLIANI. Il condor ha smesso di volare, manco i cinesi lo vogliono più. Il geometra Adriano Galliani tornerà così a fare ciò che ha sempre fatto: compassione.
HIGUAIN. A Napoli era un imperatore senza corona, a Torino è un impiegato pieno di allori che valgono molto più dei trenta denari. Chi è senza peccato scagli la prima polpetta.
INNO. L’inno della Serie A, la canzoncina che risuona prima delle partite e negli incubi dei serial killer, è un’opera di Giovanni Allevi scritta mentre teneva il dito nella presa e sniffava la vernice. Si chiama O’ Generosa ma è partita una petizione tra i tifosi di tutta Italia per cambiarle il nome in Corazzata Potemkin. O Cagata Pazzesca.
JE SOIS BALOTELLI. Terzo col Nizza nel campionato d’Oltralpe, 23 presenze, 15 gol, 7 balotellate. E’ così: prendere o lasciare, per il Nizza è meglio lasciare.
KEITA INTERROTTO. La Lazio è una splendida incompiuta: quinta in campionato e finalista perdente di Coppa Italia. Giocatore simbolo è Keita Baldé, sempre sul punto di esplodere, lì per lì per raggiungere il climax del proprio talento, ma destinato a tornare a casa frustrato e con le pive nel sacco. Un Keita interrotto.
LUNGO ADDIO. Francesco Totti lascia la Roma (e il calcio?) dopo più di un quarto di secolo. Nell’ultimo Milan – Roma (1 – 4) i tifosi rossoneri lo osannano manco fosse Rocco Siffredi con la casacca di Van Basten, ma mister Spalletti non lo fa entrare neanche a risultato acquisito e con un uomo in più (espulso Paletta, ovviamente). Si è visto di peggio, tipo il crollo della borsa nel ’29.
MAGNA MAGNA. Lo scoop è del consorzio giornalistico europeo Eic di cui fa parte l’Espresso che pubblica un’inchiesta al riguardo la vendita di Pogba dalla Juventus al Manchester United. Dal prezzo complessivo dovuto ai bianconeri, 105 milioni di euro, vanno tolti 27 milioni che si intasca il consulente della Juve, Carmine Raiola; 19,4 milioni corrisposti al consulente del Manchester, Carmine Raiola; 2,6 milioni che si aggiudica il procuratore di Pogba, Carmine Raiola. Un conflitto d’interessi che neanche Maria E. Boschi (con la E. che sta per Etruria) dal valore di 50 milioni di euro. Secondo la Fifa, sono state violate le regole della compravendita di calciatori ed è in procinto di multare il procuratore con una cifra vicina ai 57mila euro. Così impara a non rispettare le regole.
NAINGGOLAN. Tra i migliori calciatori del campionato, forse il migliore, a dispetto del pensiero non proprio illuminato che scatena dubbi sul fatto che sia anche uno dei più tonti. Poi apre bocca e ci tiene a fugare ogni dubbio: è il più tonto.
ONAN IL BARBARO. Alzi l’altra mano, quella non impegnata, chi non ha visto le foto erotiche rubate dallo smartphone della splendida giornalista Sky Diletta Leotta che in un giorno solo ha messo d’accordo tifosi di ogni foggia e grado, scatenando miopia nei seminaristi e ipertricosi nei palmi di Auriemma e Pistocchi.
PANCIA IN FUORI, PETTO IN DENTRO. Antonio Cassano vorrebbe tornare a calcare qualche campo di calcio, ma la forma è esattamente quella dei giorni migliori e lui, per orgoglio, in Cina non vuole proprio svernare: pare che mangino soltanto cani di piccola taglia.
QUANDO LA MOGLIE E’ IN VACANZA. Maurito Icardi, dopo aver fregato la moglie a Maxi Lopez durante una vacanza trascorsa tutti insieme, ha subito l’embargo della Nazionale Argentina nella quale non riuscirebbe a giocare nemmeno se Messi ingravidasse la sua insegnante di sostegno, Higuain raddoppiasse il peso portandolo a Kg 357 e Aguero venisse arrestato per spaccio di coca. Pare, infatti, che Lopez abbia molti amici tra i mammasantissima dello spogliatoio albiceleste…
RIGORE PER LA ROMA.
SPEZZATINO. 
Dal prossimo campionato, le partite saranno divise in ancora più scaglioni tra anticipi e posticipi, senza badare troppo alle condizioni climatiche. I diritti tv con i quali, tra gli altri, ci si paga lo stipendio a Nagatomo, imporranno ad esempio un Torino – Napoli alle 20.30 di un lunedì di gennaio, mentre il termometro segnala -7° e la protezione civile è in allerta neve. Il ritorno, poi, si giocherà alle 12 di una domenica di maggio (a +38°) con la protezione civile impegnata al mare che attende un paio d’ore prima di farsi il bagno, giusto per digerire lo spezzatino. Il tutto per lo spettacolo.
TAVECCHIO. Democristiano e quindi cazzaro, è stato appena rieletto sullo scranno più alto della Figc. Il peggior presidente degli ultimi 150 anni, pupo nelle mani dei pupari, riuscirà a portare a termine ciò per cui è stato nominato: non cambiare niente.
UNO A ZERO JUVE. E tanto basta.
VIENI AVANTI CROTONE. Con soli nove punti nel girone di andata, il destino dei calabresi pareva già segnato a dicembre. Invece, un girone di ritorno decoroso e lo scarso livello del campionato a venti squadre gli hanno donato un’insperata salvezza. A farne le spese, l’Empoli che nello stesso lasso di tempo ha sperperato un consistente vantaggio. Loro sì, crotini.
W LA FCA. Un breve excursus sulla Formula 1, sembra che per la Ferrari sia l’anno buono per tornare ai fasti dei primi anni Duemila. La macchina c’è, i piloti pure, se Marchionne sta fermo, zitto e buono…
XE’ SCURO. “Bate el moro ghe xè scuro e non se vede!”. Dal dizionario Veneto – Italiano: “Picchia il neretto che è scuro e i segni non si notano!“. Saggezza nobiliare scaturita da una gentildonna di bianca seta vestita, raccolta allo stadio Nereo Rocco di Padova.
YAYA TOURE’ UBRIACO, A SUA INSAPUTA. Il centrocampista del Manchester City, Yaya Touré, lo scorso 28 novembre è stato pizzicato dalla polizia mentre guidava in stato di ebrezza. Il calciatore, davanti al giudice, si è difeso così: “Sono musulmano e non bevo, ho sempre rifiutato l’alcool proprio per la mia religione. Non ho assunto consapevolmente alcolici”. Il giudice, più avvinazzato di lui, gli ha creduto e l’imputato se l’è cavata con una multa e il ritiro della patente, scansandosi gli arresti domiciliari. Ma soltanto perché la sua casa davanti al Colosseo era già occupata da un politico italiano.
ZAMPARINI. Dopo 16 anni da presidente e 137 allenatori, Maurizio Zamparini lascia la presidenza del Palermo Calcio. Il timone è passato nelle mani di Paul Baccaglini, ai più noto come “Chi?!”. Ci mancherà, Zamparini.

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