Milan, Inter e la questione preliminari

Pubblicato il autore: Sergio Campofiorito Segui

Meglio i preliminari o una tournée di massaggi cinesi?

 

Bacca e Miranda vanno subito al sodo

Vi è una faccenda che turba la virilità dei maschietti e sulla quale storicamente si dibatte senza giungere a una conclusione soddisfacente, un problema più irrisolto delle famose piaghe di Palermo le quali, notoriamente, sono l’Etna, la siccità e il traffico tentacolare: i preliminari, farli o no? Due scuole antagoniste, non di meno qualificate, di pensiero si dividono i pareri: la prima, cioè Cioè, la bibbia del settore pedagogico – divulgativo, afferma che i preliminari debbano essere svolti necessariamente quando si è a digiuno; in casi di prolungata astinenza; se si desidera lasciare una buona impressione nel partner appena conosciuto. In ogni caso, è assolutamente vietato bere coca cola fino a tre ore prima dei preliminari e, soprattutto, fino a trentasette giorni dopo, poiché, sempre secondo Cioè, si potrebbe incorrere nel rischio di gravidanze indesiderate e che il padre sia quindi Icardi. Al contrario, secondo Playboy, autorevole pubblicazione scientifico – onanista, i preliminari bisogna scansarli come Beppe Cruciani il sapone in quanto tolgono energie al vero atto sessuale; non fanno arrivare alla “fine”; servono soltanto a perdere tempo. Da qualsiasi parte stia la ragione, pare ormai certo che né Milan e né Inter vogliano praticare i preliminari (di Europa League. Perché, che si era inteso?) e attendano vanamente che la Fiorentina si faccia avanti. La squadra di Sousa, tuttavia, sembra avere lo stesso charme del cilicio di Mario Adinolfi e che quindi siano i preliminari stessi che la schifino, lasciando le milanesi (e soprattutto il Milan, crocifisso al sesto posto) nell’arduo compito di evitarli senza farsi evirare dai tifosi. Eppure, si prendano in esame le tesi di Cioè: a) Milan e Inter chiuderanno l’annata a digiuno di vittorie (la Supercoppa vale quanto le pattine di casa Lotito); b) Milan e Inter non alzano trofei internazionali da quando Cruciani si è fatto lo shampoo; c) per Milan e Inter sarebbe magari utile (nel senso degli utili) farsi conoscere dalle nuove tifoserie cinesi disputando una coppa europea. La questione della coca cola è poi tutta una fake news, come testimonia la Ladylike Alessandra Moretti, non per niente (n)eurodeputata PD: Una volta ho inciuciato con Bocchino (Italo, ndr) e per non avere un piccolo Icardi è bastato lavarmi con la coca cola.  Anche gli ammonimenti di Playboy hanno tuttavia una loro logica: a) giocare anche al giovedì toglierebbe forze per le partite di campionato; b) iniziando gli impegni già a fine luglio, sarebbe impossibile rimanere in forma fino al termine della stagione; c) l’Europa League è una coppa che (in Italia) nessuno vuole, perché complicarsi la vita?
Chi ha ragione dunque tra Cioè e Playboy? Non sapendolo, SuperNews si limita a registrare gli ultimi accadimenti che si abbattono sulle sponde del Naviglio. In casa Milan, Paletta, uomo rude che non sa manco come si scriva “preliminari”, domenica scorsa (Milan vs Roma 1 – 4) si è lasciato espellere per l’ennesima volta in stagione, lasciando così la propria squadra in nove (il decimo è Zapata). L’inter ha completato il proprio, anche questo storico, Triplete cacciando tre allenatori in una sola annata. Dopo Mancini, De Boer e Pioli, la squadra è stata affidata a Stefano Vecchi.
Così, ad occhio, un dubbio si insinua umilmente: non è che siano vere certe dicerie sui cinesi e che quindi essi stessi non ne vogliano sapere di preliminari? In certi ambienti, si sa, tira più una tournée di massaggi cinesi che una cavalcata europea.

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