Roma, analisi di una stagione anonima

Pubblicato il autore: Giuseppe Porro


Porto
; Lione; Lazio; Juventus e Napoli sono le cinque compagini che hanno fatto sì che la stagione giallorossa abbia preso una piega diversa da quello che ci si aspettava da parte della Roma stessa e dei tifosi.
È cominciato tutto il 17 agosto 2016 a Oporto nel preliminare di Champions League, che ha visto la Roma pareggiare 1-1 al Do Dragao dopo aver giocato bene per 40 minuti e resistito in 10 (espulsione di Vermaelen) per tutto il resto della partita. Gara che aveva lasciato ben sperare per il ritorno; poi il 23 agosto nel ritorno all’Olimpico svanisce il sogno dei capitolini, la gara finisce con un netto 0-3 per i portoghesi con due espulsioni (Emerson e De Rossi, uno a fine primo tempo ed uno ad inizio ripresa), punteggio che relega i giallorossi in Europa League, cambiando di fatto la stagione prima di iniziare.

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Rivisti i piani (visto che come da pronostico il campionato era già bianconero) l’Europa League diventa (insieme alla Coppa Italia) un trofeo appetibile da provare a portare nella bacheca della società giallorossa, Nel frattempo comincia il campionato e la Roma si comporta più che bene lasciando alle spalle compagini competitive per le prime posizioni della classifica (le milanesi ed al momento ancora il Napoli). I giallorossi provano anche a impensirire la Juventus ma la sconfitta casalinga con il Napoli in una gara che almeno si poteva pareggiare, l’eliminazione in Coppa Italia e l’ulteriore sconfitta nel derby di campionato con la Lazio, pregiudicano il cammino dei giallorossi che, di fatto, consegnano lo scudetto e ridanno linfa e speranze al Napoli per la la seconda posizione che a -1 con quattro gare da giocare e un calendario non facile per la compagine di Spalletti, rappresenta un traguardo tutt’altro che scontato. Posizione che, tuttavia, i giallorossi dovranno difendere con i denti e le unghie, in quanto garantirebbe la qualificazione diretta in Champions con conseguenti cambiamenti nella pianificazione delle trattative del mercato estivo.

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Altro capitolo dolente sono state le Coppe, dove le sconfitte fuori casa nelle gare d’andata con il Lione (4-2); e con la Lazio (2-0) hanno compromesso il viaggio nelle due competizioni nelle quali sono stati commessi molti errori complessivi, estromettendo di fatto i giallorossi dalle due coppe, le quali avrebbero potuto vedere proprio la compagine di Luciano Spalletti se non alzare entrambi i trofei almeno entrare nelle due finali dove i capitolini erano tra i papabili alla vittoria finale. Adesso ancora quattro gare per capire il futuro di questa Roma che ancora non sa che farà da grande e soprattutto non sa ancora chi sarà il tecnico per la prossima stagione, se Luciano Spalletti sarà confermato o lascerà la Roma visto che non “ha vinto” nessun trofeo. Sicuramente ci sarà molto lavoro per Monchi che dovrà cercare di “siviglizzare” la Roma.

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