Mondiale under 20: Italia-Zambia, siamo davvero pronti alla VAR?

Pubblicato il autore: Andrea De Vivo Segui


Tanto attesa dai tifosi, un po’ meno dagli addetti ai lavori, sta di fatto che dalla prossima stagione di Serie A esordirà la moviola in campo, la Var per gli amanti degli acronimi(Video Assistant Referee).
L’IFAB, International Football Association Board, ormai più di un anno fa, scelse il campionato italiano tra quelli in cui sarebbe iniziata la sperimentazione.

Cos’è e come funziona.

Consiste nell’utilizzo, da parte di due arbitri che andranno a sostituire gli attuali addizionali, di un monitor e dei replay televisivi all’interno di un box. Sarà però l’arbitro a decidere se avvalersi o meno del supporto delle immagini chiedendolo direttamente dal campo, oppure potranno essere i colleghi a paventare questa possibilità  in caso di azioni sospette. Si tratta pertanto solo di una possibilità, la scelta resta sempre a direttore di gara.
Tuttavia, i casi di applicazioni della Var sono tassativi:

  1. In occasione di un GOL: in caso di rete da annullare per fuorigioco o per altre possibili irregolarità.
  2. Concessione o mancata concessione di un calcio di RIGORE: si pensi al caso in cui ci sia dubbio su dove sia avvenuto il fallo, se in area di rigore o fuori dalla stessa, o ancora al fallo di mano in area di rigore.
  3. In caso di estrazione di un cartellino ROSSO: ciò consentirà di valutare al meglio la gravità del fallo ed evitare decisionI errate o avventate da parte del direttore di gara.
  4. SCAMBIO DI PERSONA: la Var interverrà per segnalare un scambio di persona in occasione dell’estrazione di un cartellino.
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La sperimentazione, invero, è già partita da tempo in diversi campionati europei, in partite internazionali e anche durante la Coppa del mondo per club FIFA in Giappone. Proprio in Giappone, in occasione della semifinale tra Kashima Antlers e Atletico Nacional, l’arbitro ungherese Viktor Kassai si è avvalso per la prima volta in una partita ufficiale della Var per assegnare un calcio di rigore. E stiamo assistendo al suo funzionamento anche nel Mondiale under 20 in Corea del Sud che proprio in questi giorni si avvia alla fase finale.
Ma si tratta davvero della rivoluzione di cui il mondo del calcio ha bisogno?

Mondiali Under 20: il pasticcio della Var in Italia-Zambia.

E’ proprio di oggi l’episodio che fa discutere. Parliamo di quello avvenuto nel mondiale di calcio U-20, tra Italia e Zambia: al 42′ del primo tempo, con lo Zambia avanti 1-0, un contropiede lancia Chilufya verso l’aera italiana. Appena prima del limite Pezzella sfiora con la mano la spalla dell’avversario che va avanti, scarta Zaccagno in uscita e cade a terra senza essere toccato dal portiere azzurro. L’arbitro concede il calcio di rigore. Entra però in scena la Var: gli arbitri in cabina analizzano le immagini ma valutano male ancora una volta. Così anziché far togliere il rigore e dare la punizione per simulazione, inducono l’arbitro in campo a fischiare punizione dal limite ed espellere Pezzella per una spinta fuori area con chiara occasione da gol. In realtà le immagini paiono confermare che non ci sia contatto, ancora un errore quindi nonostante la moviola in campo.
A questo punto l’interrogativo sorge spontaneo: se nemmeno la Var riesce a dare certezza sugli episodi dubbi, è davvero il caso di introdurla? E’ davvero quell’eroe di cui il calcio ha bisogno? E soprattutto, siamo pronti a polemizzare anche con gli arbitri in cabina?

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