Juventus, giusto dare la maglia numero 10 a Bernardeschi?

Pubblicato il autore: Salvatore Masiello Segui

Juventus: Bernardeschi merita la numero 10?

Oggi è il giorno di Federico Bernardeschi alla Juventus. Il trequartista classe 1994, infatti, si è recato in mattinata presso il JMedical per effettuare i controlli di rito e porre la sua firma sul contratto che lo legherà ai bianconeri per i prossimi cinque anni a circa 4 milioni a stagione. Alla Fiorentina, invece, andranno 40 milioni di euro più il 10% su un’eventuale futura rivendita. Il giocatore è stato accolto da circa 250 tifosi, ovviamente entusiasti del suo arrivo alla corte di Massimiliano Allegri, tanto da consigliargli anche di indossare la maglia numero 10. Addirittura è apparso anche uno striscione con un messaggio ben chiaro: “La 10 non può più stare senza padrone… Benvenuto Fede! Vincere è la nostra missione!”.

Indossare la maglia della Juventus con quel numero dietro non è certamente cosa da poco e c’è da chiedersi ora se l’ex viola vorrà davvero raccogliere questa sfida. Il trequartista di Carrara è certamente uno dei migliori talenti del calcio italiano, alla Fiorentina ha fatto subito capire di essere un potenziale campione prima con Montella e poi con Sousa. Tra i match da ricordare c’è sicuramente quello di due anni fa amichevole contro il Barcellona, quando deliziò il pubblico dell’Artemio Franchi con una prestazione di altissimo livello arricchita da una doppietta. Con i toscani ha disputato tre ottime stagioni, ma a volte ha mostrato ancora limiti di continuità, ovviamente anche a causa dell’età, fattore che dovrà migliorare in bianconero. Giocare alla Juve è diverso, sia perché bisognerà lottare per obiettivi molto più importanti come Scudetto e Champions League, ma anche perché nella maggior parte dei casi di fronte ci saranno squadre chiuse che concederanno poco spazio. Bernardeschi dovrà crescere, velocizzare ancora di più la giocata e imparare a dialogare meglio con i compagni e in questo caso sarà importante la gestione di Max Allegri. Quest’ultimo, infatti, ha dimostrato di essere preparato nella gestione dei giovani e potrebbe anche ripetere quanto fatto negli anni passati con Morata e Dybala, giocatori pagati tanto, all’inizio tenuti spesso in panchina e inseriti con attenzione in organico.

Alessandro Del Piero

Juventus: la storia della ’10’

Indossare la maglia numero 10 vorrà dire anche raccogliere l’eredità di molti ex fuoriclasse della Juventus, a cominciare da Alessandro Del Piero, capitano e simbolo della Vecchia Signora per più di 20 anni fino al ritiro nel 2012, nonché miglior marcatore della storia bianconera. Oltre a Pinturicchio, poi, è doveroso ricordare anche Sivori, Michel Platini e Roberto Baggio, quest’ultimo arrivato nel 1990 anch’egli dalla Fiorentina, in un’estate ricordata anche per la rabbia dei tifosi dei tifosi viola. L’ultimo ad indossare quella maglia, invece, è stato Paul Pogba nella stagione 2015/2016, non certamente un ricordo esaltante per i tifosi visto che l’anno dopo il francese si è trasferito al Manchester United. In precedenza, poi, fu Carlitos Tevez a prenderla e lo fece subito dopo il suo arrivo a Torino, mostrandola con orgoglio dal balcone della sede in ‘Corso Galileo Ferraris’. Insomma se Bernardeschi accetterà questa nuova sfida dovrà ovviamente dimostrare di valere quella maglia e l’esborso economico fatto dalla Juve, ma certamente avere già il supporto di molti tifosi potrebbe facilitargli l’opera.

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