Pallotta-Milan, ecco cosa c’è davvero dietro l’attacco della Roma ai rossoneri

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Pallotta-Milan, ecco i motivi dell’attacco

Pallotta-Milan, cosa c’è dietro? Hanno lasciato davvero sorpresi le parole del presidente giallorosso nei confronti della nuova gestione cinoamericana dei rossoneri. Nella serata di ieri sono arrivate le scuse di Pallotta, sollecitata dalla pronta reazione di Marco Fassone. L’amministratore delegato del Milan ha risposto con toni pacati, ma decisi, alle accuse del presidente della Roma. Parole poi ritrattate, ma che potrebbero lasciare il segno nei rapporti tra le due società. Ma cosa c’è davvero dietro l’affondo di Pallotta? Vari fattori. Il motivo principale che ha spinto il presidente della Roma a esporsi è l’essere consci di avere una concorrente in più nella corsa Champions League. Nelle ultime stagioni il Milan è arrivato a distanze notevoli dalla zona Champions. I primi tre posti sono stati un affare ristretto tra Juventus, Napoli e Roma, al massimo la Lazio. Le milanesi, presumibilmente, torneranno ad essere protagoniste nel prossimo campionato. E’ vero che le partecipanti italiane alla Champions League 2018/2019 saranno 4, ma una tra Juve, Roma, Napoli, Milan e Inter resterà fuori. In questo momento i rossoneri sembrano la minaccia più concreta ai giallorossi. L’Inter è in costruzione, ma Spalletti non avrà le coppe e sa come rigenerare una squadra.

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Pallotta-Milan, Kessié pomo della discordia. E’ inevitabile che dietro le parole di Pallotta ci sia stato anche un po’ di risentimento per la questione Kessié. L’ivoriano è stato in orbita Roma per diversi mesi, poi il Milan è piombato sul giocatore e lo ha preso. Oltre ad un’offerta economica più alta del Milan per Kessié si è parlato anche di commissioni più alte ai procuratori dell’ex Atalanta. I rimpianti giallorossi stanno aumentando, visto il rendimento di Kessié in questa prima parte di stagione. Pallotta quindi ha tirato fuori un po’ di veleno che aveva in corpo. Alcune osservazione del massimo dirigente romanista possono anche essere plausibili, ma i toni e il modo potevano essere decisamente diversi.

Pallotta-Milan, anche i vertici Elliott dietro le scuse giallorosse?

Pallotta-Milan, il ruolo di Elliott.Paul Singer, CEO di Elliott, è un mio amico. Diventeranno i proprietari del club, se i cinesi non saldano il debito”. Queste le parole di Pallotta sul ruolo della finanziaria americana nel passaggio di proprietà tra Fininvest e i cinesi. In serata come detto sono arrivate anche le scuse di Pallotta, magari sollecitate anche dai vertici Elliott. Gli americani stanno rimanendo piuttosto defilati, ma non smettono neanche un minuto di controllare il loro investimento. Già, perché 300 milioni di euro non sono bruscolini neanche per un colosso come Elliott. Yonghong Li e Han Li hanno questa spada di Damocle sospesa sul capo, ma sono molto fiduciosi di restituire il prestito in tempi relativamente brevi.

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Pallotta stia pure tranquillo dunque che se il Milan avrà dei problemi in futuro non lo riguardano più di tanto. Al contrario potrebbe cominciare ad avere qualche grattacapo se la truppa di Montella mantenesse sul campo le promesse estive. Il presidente giallorosso ha già tante gatte da pelare, la questione stadio non sembra scorrere liscia come si pensava, quindi pensi a come far tornare a vincere una squadra che non alza un trofeo dal 2008.

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