Howedes alla Juve, duttilità, rocciosità e il vizietto del gol del teutonico

Pubblicato il autore: marco.stiletti Segui

Stava per diventare una bandiera dello Schalke 04 e non avrebbe mai voluto cambiare squadra. La voglia però di arrivare a Torino era tanta che Benedikt Howedes dopo una vita passata a Gelsenkirchen ha lasciato la società tedesca. Sarà lui quindi lui a sostituire Bonucci. La Juve ha pronto un triennale da circa 3,5 milioni con opzione per un’altra stagione. I bianconeri lo prendono in prestito con obbligo di riscatto legato alle presenze. Prima dell’annuncio del passaggio alla Juve in quel momento non riusciva a immaginarsi lontano dallo Schalke, lontano da casa sua. Ma nel calcio le cose possono cambiare in fretta. Ancora di più nel calciomercato.

Dopo cinque anni di giovanili, Howedes ha esordito in prima squadra dello Schalke 04 diventando pilastro insostituibile. Con il club di Gelsenkirchen ha partecipato a diverse edizioni di Champions ed Europa League, vincendo inoltre Coppa di Germania e Supercoppa sempre in terra teutonica. Nel 2009 era salito sul tetto d’Europa con l’under 21, mentre con la Nazionale maggiore aveva conquistato due bronzi agli Europei di Polonia-Ucraina (2012) e di Francia (2016). La medaglia più importante della sua vita, però, la conquista nel 2014, quando insieme alla Germania trionfa ai Mondiali brasiliani. C’è riuscito giocando tutte le gare da titolare, fedelissimo di Low durante la manifestazione vinta in finale contro l’Argentina.

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Ventitrè gol ufficiali con lo Schalke 04, segno che quando arriva l’occasione Howedes sa farsi trovare pronto: il suo record è relativo al 2009/10, quando il tedesco riuscì a metttere a segno 6 reti tra Bundesliga e Coppa di Germania. Si tratta dell’unico anno in cui non ha partecipato ad alcuna competizione europea. Oltre a 23 gol con i tedeschi, il difensore teutonico ha totalizzato 39 presenze in Champions, 27 in Europa League e 44 in Nazionale. Ora non vede l’ora di farne molti con la maglia bianconera.

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