Fiorentina, il punto dopo la sconfitta con la Sampdoria

Pubblicato il autore: massimiliano granato Segui

Quella che doveva essere la gara di riscatto per la Fiorentina, si è rivelata un flop. La Viola ha perso anche all’esordio in casa nonostante la grande spinta del pubblico. Per carità, la squadra di Pioli ha combattuto fino alla fine, ma quei tre minuti di black out (tra il 32′ e il 35′) sono stati fatali: l’uno-due firmato Caprari-Quagliarella ha deciso la gara in favore dei blucerchiati, a punteggio pieno dopo due gare sempre col medesimo risultato. Nella ripresa la Fiorentina ha condotto un assalto a Fort Knox  ma gli sforzi hanno partorito solo una rete, quella di Badelj al 5′ minuto: sembrava l’inizio di una rimonta ed invece di gol neanche l’ombra, nonostante i numerosi calci d’angolo a favore. Per la statistica, era dalla stagione 2006-07 (in panchina c’era Prandelli)che la Fiorentina non perdeva le prime due gare: all’epoca capitò in casa con l’Inter (2-3) e a Livorno. In quel torneo la squadra viola partì con una penalizzazione (figlia di quel periodo chiamato Calciopoli) che tuttavia non le impedì di accedere all’Europa League. Col dovuto rispetto di quella di oggi, quella dell’epoca era tutta un’altra squadra, anche e soprattutto come caratura.

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Oggi, a due giorni dalla sconfitta, rimane la paura di dover disputare un campionato per la salvezza, come non capitava da almeno un quinquennio. Domenica, come detto, non è mancato l’impegno, anche se la prestazione di Tomovic (si parla di una possibile cessione per lui)è stata disastrosa. Non sarebbe però giusto indicare lui come capro espiatorio, anche se i suoi sono stati errori che hanno pesato. Sportiello si è dimostrato indeciso, Pezzella e Veretout ancora sottotono, come del resto Simeone, che deve ancora entrare in condizione. Intanto però, i punti sono ancora zero nonostante l’innesto di Chiesa, fermo però alla prima giornata per una squalifica, dopo il rosso rimediato contro il Pescara: l’azzurro under 21 ha però potuto fare poco, nonostante l’impegno e la grinta. I tifosi tremano, inveiscono contro un mercato sottotono, questo nonostante i colpi targati Benassi (deludente però la prova di domenica) e Simeone, del quale abbiamo già detto.

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La sosta capita a proposito, per riordinare le idee in vista dei prossimi impegni. Pioli, che ha comunque lodato la grinta dei suoi, che hanno creato (sicuramente nella ripresa) più occasioni dei doriani, potrebbe recuperare Saponara, che potrebbe rivelarsi indispensabile per le prossime, importanti partite. Bocciato Tomovic, bisognerà riorganizzare decisamente la difesa: è arrivato Laurini dall’Empoli, ma ovviamente è un acquisto che non ha scaldato gli animi dei tifosi. Il 10 settembre si ripartirà da Verona, piazza che ambisce alla salvezza, ma nella quale non si respira un grande momento, vista la situazione creatasi attorno a Pazzini, che in due gare ha giocato solamente 70 minuti. Poi ci sarà il Bologna al Franchi e il 20 settembre la sfida allo Juventus Stadium, sfida che sembrerebbe già segnata. Ma è difficile pensare anche solo di impensierire la forte squadra di Allegri che con due vittorie in due gare ha zittito tutti. Per il momento però, quella data è ancora lontana: bisognerà intanto pensare a riassestarsi per il morale: e fare risultato a Verona potrebbe essere già un passo significativo.

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