Inter, bloccata la cessione di Ranocchia

Pubblicato il autore: Marco Alessandri Segui


No, non è uno scherzo. La finestra estiva del calciomercato, a pochi giorni dalla chiusura, rischia di diventare una tragedia per i tifosi dell’Inter. Tanti, troppi, i nomi accostati dal primo giugno a oggi all’Inter, senza che poi si sia concluso nulla. Da Di Maria a Vidal, passando per le delusioni Schick e Keita, fino ad arrivare ai recenti “no” incassati da Arsenal e Manchester City, rispettivamente per Mustafi e Mangala. Il tutto dopo i grandi proclami arrivati da Nancino, con la promessa di un mercato spumeggiante.
La realtà, però, ha riportato i tifosi con i piedi per terra. Nessun grande nome, solo il necessario. Così si spiegano gli arrivi dei vari Borja Valero, Vecino, Skriniar, Cancelo, Dalbert, oltre a Padelli. D’altronde, è stato lo stesso ds Piero Ausilio ad aver dichiarato come gli acquisti dovranno corrispondere alle cessioni. In pratica, una sorta di mercato autofinanziato.

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Non bisogna fraintendere quanto detto poco fa. La stagione dell’Inter, infatti, potrà comunque rivelarsi più che positiva. La conferma, per ora, arriva dal campo, terreno in cui tutti i discorsi perdono credibilità. Con due successi in altrettante gare, conditi da sei gol fatti e uno subito, la squadra ha dimostrato di avere la qualità sufficiente a dare del filo da torciere a chiunque. Chiedere alla Roma per conferma. Proprio nella sfida contro i Giallorossi, i nuovi acquisti hanno brillato. Vecino è stato protagonista di un’ottima partita, come testimonia il terzo gol; Dalbert ha evitato un gol con un intervento prodigioso; Skriniar non ha tremato di fronte a Dzeko e compagni. Insomma, Spalletti può contare su undici giocatori da top-four.

Il problema, semmai, è proprio questo. Oltre ai possibili titolari, più un paio di buoni rincalzi, la rosa dell’Inter è troppo corta. Talmente corta che da Nancino hanno fatto sapere di voler bloccare la cessione di Ranocchia in Inghilterra. Notizia che ha fatto scalpore, visto anche lo scarso apporto dell’italiano alla causa nerazzurra in questi anni. Perchè allora confermare l’ex Bari? Semplice. Con il blocco agli affari all’estero ordinato dal governo cinese, Suning non può permettersi di affrontare un mercato in stile Milan senza pagarne le conseguenze. Certo, sarebbe stato meglio accorgersene prima di dare il via libera alle cessioni di Murillo e Jovetic, o persino di Gabigol. Perchè, a questo punto, il rischio di ritrovarsi con il solo Eder come ricambio in attacco e il mal voluto Ranocchia per il reparto difensivo, c’è. La speranza, comunque difficile, è che l’Arsenal si accontenti dell’offerta nerazzurra di un prestito con diritto (e non obbligo) di riscatto per Mustafi. Altrimenti, Spalletti farà meglio ad appellarsi al cielo, sperando che i suoi titolari non subiscano mai un infortunio per tutta la durata della stagione.

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