Inter, c’è davvero bisogno di un altro top player?

Pubblicato il autore: Peppe Fiorino Segui


L’Inter sembra stia prendendo la forma che ha in mente Luciano Spalletti, almeno per buona parte della partita di ieri sera a San Siro con la Fiorentina si è visto questo, facendo ben sperare per il futuro, con l’aggiunta di qualche nuovo innesto in rosa. A questo proposito si è parlato tanto e per molti mesi di presunti arrivi di top players, come lo stesso Spalletti ha più volte sottolineato davanti alle telecamere, come Vidal, Di Maria, oppure Sanchez. Ma l’Inter vista soprattutto nei primi 30′ ha fatto vedere che un paio di top players li ha già e si chiamano Mauro Icardi e Ivan Perisic. Il capitano nerazzurrro ha fatto vedere di essere già abbastanza in forma procurandosi il rigore del vantaggio e firmando una doppietta in appena 15′, facendo impazzire la difesa viola per gran parte della gara; l’ala croata, come nel precampionato, non è venuta meno all’impegno sempre dimostrato in campo, saltando spesso l’uomo, involandosi sulla fascia a grandi falcate e siglando il terzo gol che ha dato la sicurezza all’Inter di chiudere la partita.

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È certo che un altro top player non farebbe male a questa squadra, incrementerebbe, anzi, il valore di questa rosa che, se lo scorso anno non si fosse persa per strada tra cambi di allenatori e amnesie varie, avrebbe sicuramente potuto puntare a qualche posizione in più; però quest’anno l’ossatura della squadra è rimasta con qualche inserimento mirato, vedi Skriniar e Borja Valero e ciò può essere un buon punto da cui creare qualcosa di buono. Capitan Icardi è un attaccante come ce ne sono pochi in giro, una sentenza dentro l’area di rigore, che all’occorrenza aiuta i centrocampisti in fase di non possesso, pressando, inoltre, fino al portiere avversario. Non  a caso Icardi ha riconquistato la nazionale albiceleste a danno dello juventino Higuain, una follia tenerlo fuori dal giro. Già l’anno scorso con una squadra allo sbando fu uno dei pochissimi a salvarsi, insieme all’esterno offensivo Perisic e la coppia ha dato spettacolo anche a questo primo appuntamento del cammino dell’Inter.  Ivan “Il Terribile” ha fatto grandi cose contro la Fiorentina, aiutando Nagatomo in difesa e dando vita alle ripartenze dell’Inter, svariando a sorpresa anche sulla fascia opposta da cui nasce il suo cross per la testa di Icardi che tramortisce la Viola con il 2-0, cosa che hanno riprovato nel secondo tempo con meno successo; poi è arrivata la ciliegina sulla torta sul cross del subentrato Joao Mario con colpo di testa in tuffo di Perisic che batte Sportiello e chiude i giochi.

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Altra questione sono le critiche che sono piovute sulla dirigenza dell’Inter a causa degli investimenti su vari giovani di prospettiva, pensando al futuro di questa squadra, invece di comprare campioni già affermati, ma si dimentica che squadre come il Barcellona hanno costruito le proprie fortune proprio partendo dalle giovanili, valorizzando i prodotti del proprio vivaio; sotto questo punto di vista l’Inter sta facendo un ottimo lavoro, essendo la Primavera di Vecchi una delle squadre più forti d’Europa. Forse bisognerebbe dare più fiducia a ragazzi come Pinamonti e Vanheusden, ma Spalletti, non mandandoli in prestito almeno per ora, sembra aver capito che le ossa se le devono fare in prima squadra.
La prossima partita con la Roma, di cui il grande ex è proprio Spalletti, dirà se serviranno altri aggiustamenti nella rosa dell’Inter da affiancare ai top players Icardi e Perisic, oltre all’arrivo del terzino Cancelo dal Valencia nello scambio con Kondogbia, senza dimenticare che un altro top player potrebbe rivelarsi Joao Mario, infatti il portoghese è entrato in campo illuminando la manovra della squadra.

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