Morte Guido Rossi, Moratti allontana i sospetti sullo scudetto all’Inter: “Era un uomo onesto”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
Guido Rossi

Moratti difende Guido Rossi

Guido Rossi, Moratti difende l’amico avvocato. La morte di Guido Rossi riapre uno dei capitoli più controversi della storia del calcio italiano, Calciopoli. Era la primavera del 2006, la Juventus di Capello, Moggi, Giraudo e Bettega si avviava a vincere il suo secondo scudetto consecutivo. Ad un paio di giornate dalla fine esplode la bomba intercettazioni  che mette in discussione tutto il sistema calcio in Italia. La Juventus vince sul campo, ma poi verrà retrocessa in serie B. La Nazionale di Lippi, partita tra mille polemiche, vince i Mondiali in Germania. Tra tutti questi eventi emerge la figura di Guido Rossi. Avvocato, giurista, chiamata a mettere un po’ d’ordine nel caos generato dallo scandalo Calciopoli. Guido Rossi diede le linee guida per i processi sportivi a carico dei tesserati delle varie squadre. Processi che forse di rivelarono troppo rapidi, ma che consentirono alle squadre italiane di partecipare alle coppe europee. Fu una fortuna, tanto che il Milan nella stagione 2006/2007 vince la Champions League in finale ad Atene contro il Liverpool.

Leggi anche:  Perugia Calcio Femminile, Noemi Paolini: "Per me è importante portare avanti un percorso costante di crescita"

Una delle decisioni che suscitò più polemiche fu quella di assegnare lo scudetto 2005/2006, vinto sul campo dalla Juventus, all’Inter di Massimo Moratti. E’ proprio l’ex presidente dell’Inter a ricordare Guido Rossi.Era una persona di grande spessore. Curiosissimo e brillante. Ci volevamo bene. Ci siamo conosciuti per motivi professionali. Da lì è nata una frequentazione amichevole. Faceva impressione vedere la sua rete di contatti in Europa e nel mondo”. Moratti era grande amico di Guido Rossi grazie anche all’amore per la città di Milano: “Parlavamo spesso della nostra città. Aveva un gusto particolare per una Milano bella. E aveva una grande fortuna: vivere davanti al Castello Sforzesco. Una casa bellissima”.

Moratti difende, ancora una volta, l’operato di Guido Rossi come commissario straordinario della Figc:”Decise di assegnarci lo scudetto del 2006 dopo aver consultato grandissimi giuristi. I processi successivi gli hanno dato ragione”. Moratti svela un particolare inedito:”Dalla nomina a commissario dalla Figc in poi non l’ho più sentito. Mi sembrava opportuno non parlargli direttamente, visto che lui ricopriva un ruolo così importante in Federazione”. Moratti parla anche del rapporto che Guido Rossi ebbe con i calciatori della Nazionale di Lippi:Rimase molto affezionato a quel gruppo di ragazzi. Era rimasto colpito da come i giocatori fossero concentrati sul Mondiale nonostante la bufera Calciopoli. Aveva un’ammirazione particolare per Buffon”.

Figura dunque controversa quella di Guido Rossi, ma forse decisiva anche per il trionfo azzurro a Berlino. Certamente l’avvocato non verrà ricordato con affetto dai tifosi di Juventus e Milan, ma c’è anche da capire che doveva muoversi in fretta in un mondo che conosceva poco. 11 anni dopo gli echi di Calciopoli sono ancora vivi. Inevitabile che ogni volta che si parlerà di Guido Rossi si ricorderà del terremoto che coinvolse  tutto il calcio italiano, ma anche del suo faccione festante al fianco di Cannavaro e compagni sotto il cielo azzurro di Berlino.

  •   
  •  
  •  
  •