Nazionale, Bonucci all’attacco: “In Spagna per stupire. Milan scelta coraggiosa”

Pubblicato il autore: Alessandro Marini Segui

Leonardo Bonucci è stato uno dei calciatori più chiacchierati dell’estate. Il suo passaggio dalla Juventus al Milan per 40 milioni di euro, fa ancora discutere. Il neo capitano del club rossonero ha parlato poco fa in conferenza stampa dal ritiro della Nazionale Italiana, che si prepara alla sfida decisiva contro la Spagna, in programma sabato al Santiago Bernabeu. Tanti gli argomenti trattati: ecco le dichiarazioni del numero 19.

In Nazionale ritrova compagni come Buffon, Chiellini e Barzagli. Sensazioni? “Trovare compagni di vita e di campo fa sempre piacere. Gigi, Giorgio e Andrea sono miei amici. Le nostre strade quotidiane  si sono divise, ma resta il rapporto che si è creato all’interno dello spogliatoio in sette anni. Sono contento di ritrovarli, mi hanno aiutato a crescere.”
Le polemiche sulla fascia da capitano del Milan? “Sono sempre abituato a stare al centro di polemiche e per fortuna anche di episodi positivi. Se se ne parla vuol dire che ho raggiunto un livello importante come uomo e come calciatore, altrimenti non ne parlerebbe nessuno.”
Cosa ne pensi di Sergio Ramos? “Credo rappresenti il miglior difensore del mondo, lo apprezzo veramente tanto, è completo.”
Il passaggio al Milan come è stato? Tuo figlio Lorenzo, tifoso del Torino, è felice? “Sono felice di questo nuovo percorso, Lorenzo ne è felice perché potrà tifare in modo più libero per il Torino e per Belotti. Spero di riportarlo allo stadio, come è successo lo scorso anno.”
Perché hai lasciato la Juventus? “Ho deciso di lasciare la Juve per scelte che aveva fatto la società, non per i soldi. La gente non sa che l’ultimo anno in bianconero prendevo lo stesso stipendio di ora. Ci voleva coraggio per fare la scelta che ho fatto. Ho deciso di andare via dalla Juve per le scelte che aveva fatto la società. Anche ai ex compagni rode prendere gol, non era Bonucci che faceva la differenza. Se non avessi avuto la fortuna di giocare con Buffon, Barzagli, Chiellini, Dybala, Higuain e tutti gli altri avrei potuto fare molto poco. Mi hanno detto che sono un infame, traditore e mercenario. Tre aggettivi pesanti da attaccare ad uno che ha sempre fatto il massimo per la maglia della Juventus. C’è stato un momento che mi ha portato a fare valutazioni diverse dal club ma siamo andati d’accordo fino alla fine e poi ho scelto io di andare via da Torino. Mi interessa essere ricordato come un vincente, quello che conta è la bacheca, le chiacchiere se le porta via il vento.”
Che sfida sarà con la Spagna? “Ci sarà da lottare e soffrire e noi siamo pronti a dare tutto per portarci a casa la vittoria, senza paura e con la voglia di stupire. Non ci sentiamo battuti in partenza. Ci sono gare in cui adrenalina e stimoli ti aiutano a sopperire ad una condizione fisica ottimale e quella sabato è una di queste.”
Favorite per lo scudetto? “La Juve ed il Napoli restano per me le favorite allo scudetto. Farò di tutto per riportare il Milan in Champions e creare problemi al percorso della Juve verso il settimo scudetto consecutivo.”
Il VAR? “E’ l’inizio di una nuova era, serve tempo per permettere a tutti di capire. Dobbiamo dare modo di aiutare gli arbitri.”

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