Pavoletti ufficiale al Cagliari: fanta-colpo o flop?

Pubblicato il autore: Leonardo Di Costanzo Segui

Pavoletti al Cagliari

La partenza del Cagliari in questa nuova stagione di Serie A non è stata delle migliori, volendo sprecare un eufemismo: sconfitta netta all’esordio allo Stadium (con tanto di rigore fallito, per chi ha scommesso su Farias) e prestazione più convincente contro il Milan a San Siro, ma comunque avara di punti. La squadra allenata da Rastelli latita a fondo classifica, dopo due sole giornate, ma ciò che preoccupa è anche il gioco di squadra: con il Milan abbiamo apprezzato il peso specifico di Joao Pedro in avanti (uscito dolorante, ancora da valutare l’entità dell’infortunio) ma anche le doti da regista del ritrovato Cigarini (anche se resta un’incognita, al fantacalcio), eppure il Cagliari va a sprazzi, coinvolge poco i terzini e sembra affidarsi quasi esclusivamente alle giocate dei suoi uomini più tecnici.
Molti riconducono il tutto all’assenza di quello che è stato il trascinatore dei sardi nella passata stagione, quel Marco Borriello autore di 16 gol, al pari di Keita e Gomez, che molti, moltissimi hanno preso come colpo low cost, consapevoli che anche a 35 anni il bomber napoletano avrebbe saputo dire la sua. La separazione con Rastelli ha però lasciato un vuoto incolmabile. Vuoto che sarà chiamato a compensare Leonardo Pavoletti, attaccante livornese classe ’88, arrivato dal Napoli di De Laurentiis per 10 milioni di euro. Affare per il club rossoblù? O non riuscirà a ripetere quanto di buono fatto con le maglie di Sassuolo o Genoa? Proviamo ad analizzarlo, cercando di capire quanto sia conveniente anche (anzi, soprattutto) in ottica fantacalcistica.

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BOMBER DI PESO, NON SOFFRE I CAMBI DI SQUADRA Pavoloso ne ha fatta di gavetta, prima di esordire in B con il Sassuolo: partito dalla D, all’inizio agiva più da fulcro di gioco che da bomber di razza; all’inizio i gol erano pochi, ma ben presto divennero la specialità di casa: 11 in 33 presenze col Sassuolo in serie B (determinanti per la promozione dei neroverdi), 24 in 38 presenze col Varese. E allora via, subito ritorno da Squinzi, in Serie A: un solo gol in 9 presenze, poi la chiamata del Genoa, con il quale mette in mostra le proprie doti da rapace. Esclusa l’ultima, sfortunata parentesi col Napoli, Pavoletti non ha mai risentito del salto di categoria nè di quello di squadra. In più, nel Cagliari potrebbe integrarsi a meraviglia, con Sau, Joao Pedro e Cossu pronti ad inventare per lui, così come fu per Borriello. In attacco sarà un titolare inamovibile (anche se non da subito). Se Leonardo ritrova ad assaporare il gusto del gol, potrebbe davvero non smetterla più. I cagliaritani ci sperano.

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RITORNO DA UN LUNGO INFORTUNIO – Ma sarebbe troppo facile concludere qui la nostra disamina, consigliando di scommettere ad occhi chiusi sull’ex numero 32 dei partenopei, senza valutare anche le possibili controindicazioni: la prima è evidente, e cioè che Pavoletti tornerà in campo dopo uno stop molto lungo. Ha 28 anni, quindi nel pieno della forza fisica, ma conosciamo tutti le controindicazioni nel fare spese folli per giocatori rimasti fermi troppo a lungo. Altro fattore da valutare sono i cross: al Genoa (ma anche a Sassuolo e al Varese) ha dimostrato di essere un rapace d’area, pronto a sfruttare le giocate e i traversoni dei terzini o delle ali; come dicevamo ad inizio articolo, tutto questo sembra essere lontano dal gioco del Cagliari, molto più concentrato sulle incursioni centrali dei suoi centrocampisti. Cosa farà Rastelli, cambierà gioco o sarà Pavoloso a doversi adattare?

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Difficile fare previsione, soprattutto adesso, dopo sole due giornate di campionato, ma l’asta del fantacalcio non ammette insicurezze, anzi, si nutre di scommesse, e quella di Pavoletti può pagare, magari non quanto quella di Borriello, ma può essere fruttifera di bonus e voti sopra la sufficienza. Inutile fare follie, è bene essere oculati, ma, se preso a poco, si potrebbe rivelare un terzo/quarto attaccante di giusto appeal per la vostra fantasquadra.

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