Quanto durerà la Var in Italia?

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui


Dopo soltanto due giornate di campionato,  la tanto temuta Var già sta dividendo amanti ed appassionati di calcio. Gioco che si ferma all’improvviso, direttori di gara che devono correre dinanzi allo schermo per prendere decisioni che fanno restare tifosi con il fiato sospeso, tornando su episodi che in campo non hanno visto, o chissà non vogliono vedere. Ma con la Var, non hai scampo. Se c’è un fallo evidente, lo devi fischiare, se non hai visto un rigore difficile da dare, altrettantolo devi dare, altrimenti va di mezzo anche la carriera degli arbitri che magari puntano a competizioni importanti come i prossimi Mondiali in Russia. Parte però spontanea una domanda: Ma chi decide veramente? L’arbitro in campo? L’arbitro presso lo schermo?  O la Var? Sembra dai volti dei direttori di gara che debbano darlo il fallo, debbano far contenti giocatori e spettatori. Qualsiasi cosa accada in area, ora deve fischiarsi. I casi evidenti sono stati il gol annullato al Benevento al 94° ed il rigore negato a Perotti, molto evidente. Perché la Var non é intervenuto? C’è chi già non è d’accordo, ed è Gigi Buffon, capitano della Juventus e della Nazionale. Il portiere bianconero infatti, ha espresso in maniere forti, che ora in area di rigore non si potrà nemmeno più parlare, “sarà come giocare a pallanuoto”. Forse Buffon non si ricorda del gol annullato a Muntari, ma non vogliamo sconfinare in quegli argomenti. Fatto sta che la Juventus, in due partite ha subito due rigori, e Buffon non vedeva due rigori contro, nella lotteria rigori contro la Germania negli ultimi Europei francesi. Abbiamo la netta impressione, che questa tecnologia, in Italia, durerà solo questa stagione.

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