Roma-Inter, grande attesa per il big match all’Olimpico

Pubblicato il autore: Antonio Villani Segui


Ancora poche ore e sara’ big match allo stadio Olimpico per la 2°giornata di campionato tra Roma e Inter, si accendono quindi i riflettori su questa affascinante sfida Di Francesco-Spalletti.
Il ricordo dell’ultima presenza del neo allenatore interista all’Olimpico e’ stampata nella mente di tutti. Roma-Genoa, il saluto a Totti, un’immensa maglia numero 10 in mezzo al campo, la voce spezzata dalla commozione, l’abbraccio del popolo giallorosso, i compagni di squadra stretti intorno al loro leader e poi proprio Spalletti, spesso criticato per aver impiegato poco Totti soprattutto nell’ultimo anno .
Il tecnico toscano da parte sua a Roma e’ riuscito a centrare obiettivi importanti, a raggiungere quel posto diretto in Champions che negli ultimi anni, visto il dominio Juve, e’ sicuramente diventato il traguardo principale tra le big del campionato. Un tecnico abituato a raggiungere solitamente gli obbiettivi stagionali. Succederà lo stesso all’Inter? Presto per dirlo, l’inizio certamente e’ stato positivo considerando il precampionato e soprattutto l’esordio a San Siro contro la Fiorentina dell’ex Pioli. I 4 posti a disposizione quest’anno per la Champions impongono di provarci, una cosa e’ certa, la concorrenza in questo campionato sarà forte. La partita contro i giallorossi darà delle indicazioni importanti.

Leggi anche:  Le italiane in Europa: un primo bilancio delle "7 Sorelle"

La Roma e’ una delle squadre intorno alle quali al momento si stanno creando le maggiori curiosità. Il primo anno senza Totti in campo, il primo anno con Di Francesco in panchina, allenatore preparatissimo ma alla prima esperienza in un club di fascia alta, per lo meno nel ruolo di allenatore. Si perché l’ambiente giallorosso lo conosce molto bene, diversi anni da giocatore, lo scudetto insieme a Totti, un ‘esperienza anche come team manager. Forse anche per questo la scelta di Pallotta e’ ricaduta proprio  sull’ex tecnico del Sassuolo? Certamente quello che avrà influito sono stati gli ottimi risultati ottenuti in Emilia, l’essere riuscito in pochi anni a fare del Sassuolo una delle realtà più interessanti. E pensare che l’avventura in serie A con i neroverdi, dopo la bella promozione ottenuta l’anno prima, era partita con l’esonero. Poi il ritorno in panchina e da lì una serie di risultati sorprendenti che hanno portato il Sassuolo addirittura in Europa League. L’esordio con l’Atalanta ha visto la Roma vincere con sofferenza, 1-0, su un campo naturalmente difficile, una di quelle vittorie che a fine anno possono fare la differenza, una vittoria che se arriva in una fase di rodaggio può valere doppio, in attesa che il bel gioco arrivi e i meccanismi di gioco comincino ad essere ben oliati.

Leggi anche:  Il mondo del calcio vicino a Pelé, fuori dalla terapia intensiva

Per l’Inter al secondo incontro impegnativo consecutivo dopo l’esordio con la Fiorentina, vincere sarebbe davvero importante e darebbe una grande iniezione di fiducia, convinzione nei propri mezzi, consapevolezza di poter recitare un ruolo da protagonista. E’ vero che la partita contro la Fiorentina era contro una squadra che quest’anno ha cambiato davvero molto, in fase di assemblaggio, ma e’ anche vero che la qualità del gioco espresso dai nerazzurri per buona parte del match ha impressionato positivamente, l’esordio a centro campo di Vecino e Borja Valero ha dato qualità alla manovra in fase di costruzione.
Spalletti contro Di Francesco, la voglia della Roma di recitare anche quest’anno un ruolo da protagonista contro quella dell’Inter di tornare ad esserlo, una partita aperta , vedremo tra poco che verdetto uscira’ dall’Olimpico.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: ,