Sabatini, lo sciamano diventato “Uno dei migliori talent scout in circolazione”

Pubblicato il autore: Peppe Fiorino Segui

Sabatini con Luciano Spalletti

Oggi “Il Messaggero” ha pubblicato un articolo in cui compariva il virgolettato di Walter Sabatini, responsabile dell’area tecnica del gruppo Suning e quindi anche dell’Inter, in cui diceva che Schick al 99% era un giocatore della Roma e che non avrebbe partecipato ad aste, tirandosi fuori dalla trattativa con la Sampdoria. La società nerazzurra ha prontamente smentito, dicendo che lo stesso Sabatini non aveva rilasciato alcuna dichiarazione alla stampa e che era tutto falso.
Per il momento non sembra essere arrivata alcuna replica dal giornale romano e stando ai fatti c’è da credere alla smentita. Come già sottolineato ieri da chi scrive, Sabatini aveva annunciato fin dall’inizio che l’Inter porta avanti le trattative bene e in silenzio, quindi è da escludere in un momento così cruciale per ciò che riguarda il futuro dell’attaccante ceco una dichiarazione così esplicita.
La decisione verrà presa dal giocatore con il suo entourage con tutta probabilità solo dopo il big match, ironia della sorte, Roma – Inter di domani sera. Le due squadra in questo fine settimana si affronteranno sia in campo che su questa trattativa, in cui il presidente dei blucerchiati Ferrero, fiutando l’affare in questo mercato dalle cifre fuori controllo, ha cercato di giocare al rialzo dopo essersi accordato inizialmente, a quanto sembra, con l’Inter e dopo che il giocatore aveva espresso il proprio benestare all’approdo in nerazzurro.

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Walter Sabatini è un personaggio atipico come dirigente, dopo l’avventura come dirigente della Roma in un’intervista a “La Repubblica”, parlando delle recenti tecnologie su cui si basano tanti dirigenti nel calcio moderno, si definì uno sciamano, che sa per altre vie, che ha bisogno di contare sul proprio “occhio” e chiede rispetto per la propria esperienza. Il responsabile dell’area tecnica di Suning è un maestro delle trattative di calciomercato, ma soprattutto nello scoprire talenti che nessuno o quasi avrebbe notato. Basti pensare a Marquinhos, ex Roma ora al PSG, che era una riserva del Corinthians, lui lo vide giocare e notò nel giocatore un entusiasmo e una rabbia che nessuno aveva, per questo decise di portarlo a Trigoria. Un autentico maestro a scovare e valorizzare calciatori, infatti il mediatore Bronzetti lo definì: “Uno dei migliori talent scout in circolazione”; a confermare questa frase ci sono operazioni come quella che ha portato Javier Pastore al Palermo, anch’egli ora in forza al Paris Saint-Germain considerato incedibile dal club parigino.
La sua vita da dirigente è fatta da trattative ben riuscite, portando nelle casse del club di appartenenza plusvalenze importanti, ma anche da trattative che ha fatto saltare all’ultimo non cedendo ad eccessive richieste da parte dei procuratori, come nel caso di Rabiot in cui si infuriò e rifiutò che la madre del giocatore potesse interloquire con l’allenatore o come nel caso recente (ancora non chiarissimo) di Emre Mor.
Sabatini ha dimostrato di portare avanti anche trattative difficili e portarle a buon fine, di comune accordo con l’allenatore, senza badare troppo alle fantasie di presidenti e procuratori, quindi si può ancora dire che la partita che riguarda Patrik Schick è ancora aperta e se il giocatore vorrà davvero l’Inter, difficilmente andrà diversamente.

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