Serie A: come il calciomercato può influenzare la classifica ad inizio campionato

Pubblicato il autore: marco.stiletti Segui

A poche ore dal via del campionato, il calciomercato si rianima di improvviso. Dieci giorni o poco più rimangono alla fine delle trattative e potenziali colpi, chi è già forte e ha disponibilità economiche diventerà ancora più competitivo. Nonostante la sconfitta di Roma nella Supercoppa italiana contro la Lazio, davanti a tutti c’è sempre l’armata di Allegri, colpita a tradimento dall’addio di Dani Alves e di Bonucci  e costretta adesso a rincorrere Spinazzola per cementare la trincea difensiva che fu di cemento armato gli anni passati e ora abbiamo visto mostra qualche crema al primo assalto. Con Mautidi però gli uomini di Allegri sono migliorati a centrocampo, un altro pallino del tecnico della Vecchia Signora per sistemare la rosa.

Il Napoli, invece, è stato colui che ha comprato pochissimo. Alla corte di Sarri sono arrivati solo Ounas e Mario Rui. Quindi i partenopei hanno puntato tutto sulla riconferma del gruppo. Il tesoro dell’ex allenatore dell’Empoli è il gioco che ha un limite ormai conclamato: appena le cadenze perdono intensità espone la difesa a rischi eccessivi perchè poco abituali a misurarsi nei duelli uno contro uno. La trovata di Mertens falso centravanti è diventata un’arma letale, la possibilità di amministrare meglio le risorse della panchina è una necessità da sviluppare meglio lungo l’arco della stagione per evitare quel calo (un mese invernale) che ha impedito al Napoli edizione passata di arrivare davanti alla Roma.

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Poi vediamo chi ha acquistato di più sono state le milanesi che quasi sicuramente non si fermeranno al 19 agosto nel comprare altri giocatori. I cinesi di Milanello sono partiti subito con una sequenza che ha provocato prima stupore, poi invidia e infine innescato un dibattito peloso sul fair-play finanziario, stracciato dagli scheicchi parigini. Con Kalinic, acquisto messo a segno proprio ieri, Montella ha trovato la sua pedina che gli potrebbe garantire gol nell’attesa che il giovane Andrèe Silva maturi anche se contro lo Shkendjia (test non attendibile) ha segnato una doppietta. Donnarumma-Bonucci–Biglia– sono la spina dorsale indispensabile a formare uno scheletro molto solido. I cinesi interisti sono partiti lenti ma adesso hanno deciso di accelerare il passo e di recuperare il tempo perduto. Rispetto a un anno fa hanno un doppio vantaggio: la guida tecnica, Spalletti, italiana e collaudata; la guida societaria, Sabatini, affidata a uno che di calcio s’intende e che è abituato a esercitare il proprio ruolo senza compromessi. Spalletti ha recuperato molti giocatori che si erano persi nell’ultimo scorcio di stagione passata come Perisic, Jovetic e Icardi. Kondogbia quasi si sta per risolvere cedendolo al Valencia.

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Infine ci sono i punti interrogativi. Nel calciomercato che chi ha venduto molto, poco acquistato o comprato poco ma nel migliore dei modi. Questo è il caso dell’Atalanta è un’altra squadra, nella zona destra del centrocampo, Gasperini dovrà superarsi per restare in quota col doppio impegno, campionato ed Europa League. Ha acquistato Ilicic che potrebbe far volare l’attacco visto i pochi gol segnati da Petagna lo scorso anno. La Roma è un punto interrogativo: ha molto venduto, poco acquistato, tenuto a guinzaglio Nainggolan, ha un grande allenatore come Di Francesco, qualche infortunio di troppo. La Lazio è un’autentica incognita dopo la perdita Biglia e la grana Keita. Ma fa ben sperare dopo la vittoria in Supercoppa italiana. Anche la Fiorentina è tutta da decifrare ma ha una bussola maneggiata da Corvino e Pioli che hanno già scelto in Simeone il sostituto di Kalinic e preso un centrocampista di sostanza, Benassi che dovrebbe far al più presto dimenticare Borja Valero.

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