Serie A, le tre grandi ci sono. Napoli spettacolare, solita Juve, Roma concreta

Pubblicato il autore: Emilio Muccione Segui


Questa prima giornata di Serie A è già stata consegnata agli archivi. Ad aprire le ostilità è stata la Juventus che ha battuto con un secco 3-0 il Cagliari. Questa partita rimarrà negli annali del calcio come la prima partita in cui la VAR ha preso una decisione decretando un rigore a favore del Cagliari dopo che l’arbitro non aveva visto il fallo da rigore provocato da Alex Sandro. Il risultato non rispecchia la partita perché il Cagliari sia su rigore fallito da Farias che in altre occasioni ha avuto la possibilità di mettere in dubbio il risultato,poi la grande forza della Juventus e grazie soprattutto alla vena giornaliera di Dybala ha legittimato il risultato dominando in lungo e in largo il Cagliari. La Juve ha giocato col 4-2-3-1 con Cuadrado Dybala e Mandzukic dietro alla prima punta El Pipita Higuain.

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Il Napoli ha superato il Verona per 3-1. Tra i partenopei spicca la sontuosa prestazione di Lorenzo”il magnifico” Insigne e di Milik che sembra essere tornato sui suoi livelli dopo l’infortunio subito nella scorsa stagione.
Il Napoli come al solito ha giocato un calcio spettacolare e spumeggiante schierandosi con il 4-3-3 con Mertens in panchina e Insigne,Milik e Callejon a formare il tridente offensivo.
Il gioco del Napoli ormai è riconoscibile.Squadra corta,difesa alta,palla avanti e palla indietro ed imbucata centrale e poi riparte con contropiedi micidiali.

Nell’anticipo della domenica si affrontavano la Roma ha affrontato l’Atalanta. Decisivo per lo 0-1 finale il gol di Kolarov su punizione. La Roma ha sofferto contro un’Atalanta sempre molto organizzata e sempre molto pericolosa.Il tecnico degli orobici Gasperini nonostante le partenze di Kessie e Conti,la mancanza di Caldara al centro della difesa e di Spinazzola esterno sinistro di centrocampo è riuscito ad amalgamare come sempre la sua squadra. Gasperini è l’unico allenatore italiano che in ogni zona del campo cerca sempre l’uomo contro uomo attaccando e aggredendo gli avversari per tutto il campo. Gasperini ha schierato la sua squadra con il solito 3-4-1-2 con Kurtic dietro la coppia d’attacco Papu Gomez e Petagna. La Roma invece si è schierata con il 4-3-3 con Alisson in porta,la linea difensiva formata da Bruno Peres, Manolas,Juan Jesus e Kolarov, il centrocampo composto da De Rossi vertice basso con Nainggolan e Strootman ai suoi lati mentre il tridente offensivo era formato da Defrel,Dzeko e Perotti.

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La partita della Roma si può dividere in due aspetti ossia quello caratteriale è quello tecnico-tattico. Sotto l’aspetto caratteriale la Roma è stata monumentale. Tutti si aiutavano,tutti remavano nella stessa direzione,tutti hanno lottato con le unghie e con i denti per raggiungere la vittoria non mollando mai un millimetro. Sotto l’aspetto tecnico-tattico invece non ha funzionato bene. La Roma è ancora un cantiere aperto,manca l’esterno alto a destra(il sostituto di Salah) è manca anche un difensore centrale che deve sostituire Rudiger passato al Chelsea. Di Francesco è un allenatore che ha fatto sempre giocare bene le sue squadre ma con la Roma ancora non ci è riuscito per ovvi motivi. I tagli, le verticalizzazioni e le sovrapposizioni delle squadre allenate da Di Francesco ancora non si vedono e se non fosse stato per la punizionepunizione geniale di Kolarov difficilmente la Roma sarebbe riuscita a conquistare la vittoria.Il campionato è cominciato esattamente come era finito con le tre grandi sempre in pole position!

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